Chivasso, madre disperata si rivolge a “Striscia”: “Mia figlia ha bisogno di un nuovo cuore”

Chivasso

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28/02/2016

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La piccola Nicole ha cinque anni e mezzo ed è ricoverata in gravi condizioni al Regina Margherita. Il disperato appello di mamma Serena

Nicole ha soltanto cinque anni e mezzo, ma nella sua breve vita ha sofferto le pene di un’intera esistenza. Affetta fin dalla nascita di una grave cardiopatia congenita, ha finora subito numerosi e delicati interventi chirurgici, di cui due a cuore aperto. Lo scorso 21 gennaio ha avuto diversi arresti cardiaci. Senza un nuovo cuore le possibilità che la bimba di Chivasso possa sopravvivere, sono davvero ridotte al lumicino. Nicole è ricoverata da molto tempo nel reparto di rianimazione cardiaco-polmonare dell’ospedale infantile “Regina Margherita” di Torino e sopravvive grazie ad un impianto cardio-polmonare artificiale dal quale non può staccarsi. La madre Serena è disperata. Veder soffrire la sua bimba in un modo così tremendo, senza la possibilità di vederla crescere, amarla ancora, stringerla tra le braccia il primo giorno di scuola e accompagnarla nel cammino della +vita, è il suo tormento. Un tormento che la dilania giorno e notte, ora dopo ora.

Il cuore fino ad adesso non si è trovato e il tanto sospirato trapianto viene rimandato di giorno in giorno. Per questa ragione questa madre sofferente si è rivolta a “Striscia la Notizia” il Tg satirico che va in onda nella fascia preserale su Canale 5, l’ammiraglia del Gruppo Mediaset. E così l’inviato Jimmy Ghione (di origine castellamontese) si è recato a Chivasso, dove vive la famiglia di Nicole. Si spera di trovare un nuovo cuore che possa consentire alla piccola di avere un futuro.

Donare gli organi è un atto di grande generosità – ha detto la giovane mamma Serena con le lacrime agli occhi-. Da una vita spezzata ne possono nascere molte altre”. L’augurio è che al più presto giunga un nuovo muscolo cardiaco che dia speranza alla famiglia e alla piccola e incolpevole Nicole, di poter vivere il mondo al di fuori dall’asettica sala di rianimazione di quell’ospedale dove è seguita con affettuose premure da tutto il personale sanitario, ma che non può essere il suo futuro.

(Immagine tratta dalla puntata andata in onda su Canale 5 sabato 27 febbraio)

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