Chivasso: la porta ferroviaria del Canavese e Monferrato? La Lega: occasione da non perdere

23/04/2018

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Dopo anni di insistenze, Ministero dei Trasporti si è mosso per quella che è vista come la soluzione ai problemi di traffico ferroviario sull’asse Torino-Milano. Ma anche per il Canavese, Monferrato e Valle d’Aosta

Se ne parla da anni, ci sono già studi e progetti di massima basati sull’esperienza Alta Velocità italiana, giapponese e tedesca. Ma solo di recente il Ministero dei Trasporti si è mosso concretamente per quella che è vista come la soluzione ai problemi di traffico ferroviario sull’asse Torino-Milano. Ma anche per i territori del Canavese, del Monferrato e della Valle d’Aosta.

E’ la stazione denominata ‘Porta del Canavese e del Monferrato’ che, insieme alla analoga stazione di Novara, permetterebbe di sfruttare al meglio le strutture ferroviarie già esistenti. Ma anche di collegarle tra loro rendendo i servizi ferroviari più elastici e fruibili al popolatissimo bacino dei territori interessati.

“Notevoli sarebbero le ricadute positive sul territorio e sul turismo canavesano e monferrino -spiegano gli esponenti chivassesi della Lega Nord -. Ma anche su quello valdostano, che diventerebbe molto più attrattivo e fruibile in treno. La nuova stazione sarebbe posta infatti all’incrocio dell’Alta Velocità con la linea per Aosta, permettendo ai passeggeri un rapido e comodo cambio di treno. Creando così ulteriori motivi per lo sviluppo della linea per Aosta e Pré-Saint-Didier, già da tempo nelle intenzioni della Giunta regionale valdostana.

Questi sono i motivi per i quali la Lega chivassese si dichiara favorevole al progetto ‘Porta del Canavese e del Monferrato’ unendosi al coro dei 101 sindaci che già hanno espresso la volontà di veder realizzata l’opera d’interesse generale e che prescinde dal colore politico dei promotori”.

“Sempre in tema di trasporti, ma questa volta su gomma, non si deve dimenticare l’altro grave problema che assilla tutta l’area torinese. Parliamo della mancanza dell’agognata tangenziale Est di Torino. Tale carenza obbliga circa il 50% dei veicoli a percorrere molti più chilometri del necessario. E soprattutto a passo d’uomo nelle ore di punta, con pesante aggravio di costi, anche in termini di salute ed inquinamento. L’impegno per la realizzazione delle opere suddette, per quanto di competenza, è quindi un obbligo prioritario per la Lega di Chivasso”.

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