Scompenso cardiaco: la Cardiologia di Chivasso diretta dal dottor Moretti al congresso di Atene

Chivasso

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06/06/2019

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La specialità medica di Chivasso e Ciriè assicurano elevatissimi standard di qualità di cure. A breve la reazione di reti volte a condividere esperienze professionali a livello internazionale. Venerdì 7 convegno sull'interventistica al quale parteciperanno esperti provenienti da tutto il mondo

La Cardiologia Chivasso, diretta dal dottor Claudio Moretti, nei giorni dal 25 al 28 maggio ha partecipato all’European Heart Failure di Atene, il più importante congresso a livello mondiale per la prevenzione e il trattamento dell’insufficienza cardiaca. Lo scompenso cardiaco è una malattia cronica progressiva e severa ed è purtroppo una condizione frequente, tanto da rappresentare la prima causa di ricovero tra gli ultra65enni e la prima causa di morte tra le patologie cardiovascolari in Italia.

La Cardiologia Chivasso ha partecipato al Congresso di Atene con il proprio contributo scientifico relativo all’attività svolta dall’Ambulatorio dello scompenso cardiaco gestito dalla dottoressa Erica Franco. Gli obiettivi perseguiti dall’Ambulatorio sono la gestione appropriata dei pazienti affetti da patologie che evolvono verso lo scompenso cardiaco e un programma di controlli ben delineato per garantire la stabilità clinica, ridurre le ammissioni e le riammissioni in ospedale e migliorare in modo importante la qualità di vita della persona assistita.

La Cardiologia Ciriè, diretta dal dottor Gaetano Senatore, ha organizzato un Convegno che si svolgerà a San Francesco al Campo il prossimo venerdì 7 giugno con la presenza di esperti mondiali di cardiologia in ambito interventistico, elettrofisiologico e di diagnostica per immagini, che ha ricevuto il patrocinio della Regione Piemonte.

La cardiologia moderna si avvale ormai di importanti innovazioni tecnologiche che, se da un lato hanno permesso un miglioramento importante delle cure, dall’altro necessitano di competenze nuove per il loro utilizzo.

Sempre nell’ambito del miglioramento delle cure, la formazioni di reti permette sinergie di conoscenze e disponibilità di sempre nuove terapie. In quest’ottica la Cardiologia di Ciriè lavora in rete a livello aziendale e con le Cardiologie del Piemonte, ma da un punto di vista scientifico collabora anche con altre realtà italiane e straniere essendo coinvolta in studi e pubblicazioni scientifiche multicentro.

Il convegno organizzato per il 7 giugno è un’occasione per rinsaldare uno di questi collegamenti e, nello specifico, con l’Università di Lugano con la quale la Cardiologia Ciriè, e in particolare il dottor Luigi Biasco, collabora per aspetti clinici e scientifici. Oltre l’Università di Lugano, con i professori Faletra e Pedrazzini, il Convegno coinvolge altre realtà cardiologiche piemontesi con la formula della discussione di casi clinici complessi che stimolano la discussione sulle diverse possibilità diagnostiche e terapeutiche.

“Le nostre Cardiologie assicurano elevatissimi standard di qualità delle cure – sottolinea il direttore Generale dell’Asl T04, Lorenzo Ardissone -. A questo fine, è fondamentale la creazione di reti, sia per aspetti clinici sia scientifici, e di momenti di condivisione di esperienze professionali”.

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