Chivasso: cittadinanza onoraria ai carabinieri e al maggiore Dario Ferrara che combattè la mafia

Chivasso

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10/06/2019

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Il primo cittadino ha ricordato come sia stata determinante l'attività dei carabinieri, alla guida del maggiore Dario Ferrara, nelle operazioni "Minotauro" e "Colpo di coda" che hanno svelato la presenza della 'ndrangheta nel Chivassese e in Canavese. Il sindaco Castello: "Grazie all’Arma ed al lavoro dei suoi carabinieri, Chivasso da allora non è più stata la stessa"

Questa mattina, lunedì 10 giugno si è svolta la cerimonia solenne di consegna della Cittadinanza Onoraria all’Arma dei Carabinieri Il Consiglio comunale con unanime votazione ha conferito la Cittadinanza Onoraria all’Arma dei Carabinieri e al Maggiore dei Carabinieri Dario Ferrara in segno di riconoscenza “per aver, con le proprie indagini, la propria professionalità e abnegazione, portato alla luce ed estirpato dal nostro territorio un’organizzazione criminale di stampo mafioso. Per l’alto senso del dovere e della fedeltà dimostrati a favore dello Stato e delle sue istituzioni e per la costante presenza e sostegno al fianco degli Enti Locali per il rispetto della legalità e delle regole della civile convivenza. Per il contributo e gli interventi di prevenzione, repressione e controllo del territorio e per la sicurezza garantita ai cittadini della Comunità di Chivasso”.

Il primo cittadino, nel corso della cerimonia ha ricordato come sia stato determinante l’attività dei carabinieri, alla guida del maggiore Dario Ferrara, nelle operazioni “Minotauro” e “Colpo di coda” che hanno svelato la presenza della ‘ndrangheta nel Chivassese e in Canavese. “Grazie all’Arma ed al lavoro dei suoi carabinieri, Chivasso da allora non è più stata la stessa – ha detto il sindaco Claudio Castello -. Dopo un primo periodo di disorientamento, la nostra comunità ha trovato la forza di reagire. Ora, tutti, abbiamo capito che il contrasto al crimine organizzato ci coinvolge direttamente. Una questione che riguarda, certamente, i carabinieri, le forze dell’ordine ma, anche, gli studenti, le famiglie, le associazioni, le organizzazioni del commercio, gli industriali, gli artigiani, gli amministratori, le istituzioni e tutti i cittadini”.

Claudio Castello ha ricordato che nel 2007 l’allora Capitano Dario Ferrara assunse la guida della Compagnia di Chivasso. La sua attenzione su una serie di episodi di stampo mafioso avvenuti a Chivasso e mai denunciati lo portarono ad investigare in questa direzione. Dario Ferrara nel 2012 venne trasferito a Palermo e nel 2014 promosso maggiore nella sezione criminalità ed omicidi del Nucleo Investigativo, ove attualmente opera a comando dell’intero Nucleo.

“A Chivasso Dario Ferrara ha lasciato molti amici e moltissimi cittadini che gli sono riconoscenti per la sua dedizione e la passione con cui si è dedicato al suo lavoro – ha ancora detto il primo cittadino -. Abbiamo ritenuto doveroso riconoscergli questo merito e lo ringraziamo per aver contribuito a rendere migliore la nostra città. Dopo di lui, il lavoro della compagnia carabinieri di Chivasso, certamente, non si è fermato, ma ha continuato a dare i suoi frutti con le donne e gli uomini del Maggiore Stefano Saccocci, del Capitano Pierluigi Bogliacino e, ora, del Capitano Luca Giacolla. Ma, seppure l’azione dei Carabinieri e delle Forze dell’Ordine è indispensabile per affermare la legalità e sconfiggere le mafie, altrettanto importanti sono la condivisione e la partecipazione di tutti i cittadini”.

Il sindaco Claudio Castello ha evidenziato che la legalità non è un esercizio di stile, non è una formalità, è un impegno costante di tutta la società civile. Per questa ragione occorre creare robusti anticorpi. O meglio: un vaccino in grado di rendere impenetrabili le istituzioni e che sia in grado di sconfiggere la criminalità organizzata in tutte le sue espressioni.

“Sicuro di interpretare anche il sentimento di tutti i colleghi sindaci del chivassese e di tutti i cittadini – ha concluso -. vi ringrazio di cuore per il vostro lavoro”.

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