Chivasso: blitz della Polfer per contrastare i furti di rame. Denunciati per ricettazione due uomini

08/12/2019

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Due moldavi indagati perchè trovati in possesso di un motore di un autoveicolo, risultato rubato e che era stato appena acquistato in un'autofficina. Sessantadue le persone controllate dagli agenti della polizia ferroviaria

Sessantadue persone controllate, durante le 19 ispezioni a depositi di rottami, 8 lungo linee ferroviarie e 9 su strada: questo il bilancio dell’ “Operazione Oro Rosso”, effettuata dal personale del Compartimento del Piemonte e Valle d’Aosta il 4 dicembre: una giornata di controlli straordinari che ha lo scopo di contrastare i reati connessi al furto e commercializzazione del rame utilizzato in ambito ferroviario. Durante le attività è stato effettuato un attento esame di tutti i materiali in giacenza, la rispettiva provenienza e tipologia, comprese le modalità di stoccaggio e conservazione, trattandosi nello specifico di rifiuti con un forte impatto ambientale.

E’ stato appurato a che titolo fossero presenti le persone identificate sui siti di stoccaggio, nel caso non fossero dipendenti, nonché è stata verificata la presenza di idonea autorizzazione a conferire metalli ferrosi. Le operazioni, che si sono svolte contemporaneamente in tutta la penisola, su disposizione del Servizio di Polizia Ferroviaria di Roma, hanno interessato numerose località delle due regioni e si sono protratte per l’intera giornata.

A Torino sono stati denunciati per ricettazione in concorso due uomini dal personale della Squadra Informativa Compartimentale e del Posto Polfer di Chivasso, poiché in possesso di un motore di un autoveicolo, risultato rubato e che era stato appena acquistato nell’autofficina. Per il medesimo reato, il socio dell’autofficina, è stato sottoposto ad indagini preliminari in stato di libertà. Il controllo è proseguito all’interno dell’azienda, ove al termine degli accertamenti è stato sequestrato l’intero impianto e tutto il suo contenuto, poiché al suo interno sono stati rinvenuti altre componenti provento di furto, tra cui motori e targhe di autoveicoli. Inoltre è stato contestato anche il reato ambientale.

Il risultato operativo conseguito rientra nella più ampia attività di contrasto allo specifico fenomeno criminoso dei furti di rame che, da anni, vede impegnata in prima linea la Specialità, sia attraverso servizi di iniziativa che mediante controlli straordinari, quali, appunto, l’operazione “Oro Rosso”.

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