Chivassese, tema-shock di una bimba di otto anni: “Papà abusava di me”. Condannato l’Orco

Chivasso

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03/12/2015

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Per mesi la bimba ha tenuto per sè il terribile segreto che la tormentava. Il giudice ha inflitto al padre una pena di otto anni di carcere

Ha scritto della sua innocenza rubata da un Orco in un tema scolastico e ha affidato quel grande dolore che l’ha lacerata per mesi, alla penna e a un foglio protocollo di carta. La bambina, residente nel Chivassese, è stata l’involontaria protagonista di una sordida vicenda famigliare: a otto anni, per mesi, il padre di 48 anni l’ha legata al letto e ha ripetutamente abusato di lei.

Sono stati le insegnanti, dopo aver letto quel tema carico di orrore e violenza a denunciare quel padre (se così si può ancora chiamare) che ha approfittato di una bambina. E non si è trattato di una fantasia fanciullesca, se il giudice di Ivrea Cecilia Marino ha condannato, sulla base degli inconfutabili riscontri forniti dagli inquirenti, l’uomo a otto anni di reclusione, al risarcimento da versare alla bimba di 40mila euro, 10 mila alla sorellastra e l’interdizione dai pubblici uffici. Il pubblico ministero Chiara Molinari, aveva chiesto una pena di nove anni per violenza aggravata su minori.

La bambina ha tenuto custodito nel piccolo cuore un terribile segreto. In famiglia e con i compagni di scuola cercava di comportarsi in modo normale perché anche la vergogna ha pesato non poco nella sua decisione di non parlare con nessuno delle terribili violenze subite dal padre. Poi, evidentemente non ha più retto e, in quel tema, raccontato con drammatica ingenuità ha raccontato che cosa le era successo. Secondo il suo racconto gli abusi sarebbero iniziati dopo la separazione dei genitori.

Le maestre hanno fatto pervenire il tema-confessione ai carabinieri e i magistrati della procura di Ivrea hanno subito deciso di vedere chiaro in quella tragica vicenda. Con grande sensibilità e tatto, insegnanti e investigatori hanno fatto in modo che la piccola rivelasse, tra le lacrime, tutti i particolari di una storia che nessuno avrebbe mai voluto mai ascoltare.  Durante una perquisizione nell’abitazione dell’uomo, nel computer che usava sono state ritrovate immagini pedopornografiche, oltre a quelle di pornostar e procaci modelle la cui testa era stata sostituita con quella di un’altra figlia, sorellastra della bimba oggetto degli abusi dell’uomo.

Con l’interdizione dai pubblici uffici, l’Orco non potrà svolgere lavori o assumere incarichi che lo mettano a contatto con i bambini. Adesso bisognerà fare in modo che la bambina cerchi di dimenticare, col tempo, ciò che le è accaduto. E non sarà un compito facile per nessuno.

Dov'è successo?

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