Chi ha strangolato Gloria? Domani Gabriele racconterà la “sua” verità

Ivrea

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30/03/2016

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Riprende, dopo il malore accusato dall'indagato, l'interrogatorio che Defilippi aveva richiesto, tramite il suo difensore, alla procura

Interrogatorio Gabriele Defilippi, atto secondo. Domani, giovedì 31 marzo, il giovane dai tanti volte e dalle tante personalità, tornerà davanti al procuratore capo di Ivrea Giuseppe Ferrando e al colonnello Domenico Mascoli, comandante provinciale dell’Arma dei carabinieri. In questa occasione l’interrogatorio, a suo tempo richiesto dall’indagato, riprenderà dal punto nel quale si era interrotto per un malore accusato da Gabriele. Domani si parlerà, presumibilmente per diverse ore, dei dettagli legati al brutale assassinio di Gloria Rosboch, la professoressa di sostegno di Castellamonte, strangolata dopo essere stata truffata di quei 187 mila euro che sembrano essere svaniti nel nulla.

Domani, in procura a Ivrea, Gabriele, il ventiduenne, bello e tenebroso, dalla sessualità ambigua, capace di trasformare le donne (e gli uomini) con i quali veniva in contatto, in amanti e complici, racconterà agl’inquirenti la “sua” verità sulla tragica morte di Gloria, la povera professoressa alla quale aveva fatto perdere la testa. Sarà soltanto dopo l’interrogatorio che il procuratore Ferrando deciderà se risentire o meno Caterina Abbatista, la madre di Gabriele, in cella anch’ella con l’accusa di concorso in omicidio e la posizione si sta facendo sempre più centrale. E’ anche probabile, anche se in procura a Ivrea, le bocche sono più che cucite, che a giorni si decida per il “faccia a faccia” tra i due amici-amanti, ovvero tra Gabriele Defilippi e Roberto Obert, i due complici che continuano ad accusarsi l’un altro per l’omicidio di Gloria Rosboch.

Intanto gl’investigatori sanno vagliando le posizioni delle persone delle quali, nel corso della prima parte dell’interrogatorio chiesto da Gabriele tramite il suo legale Pier Franco Bertolino, ha fatto il nome. Alcune sono già note alla procura mentre altri nomi sono sconosciuti. Un troncone d’indagine che potrebbe riservare più di una sorpresa, se l’indagato non ha costruito un altro castello di fantasiose menzogne per confondere le acque. Una cosa è certa: inquirenti e investigatori intendono fare in modo che la verità venga finalmente a galla. Per questa ragione le indagini non conoscono sosta e si fanno sempre più serrate.

Come è accaduto per la prima parte dell’interrogatorio, anche quello di domani sarà sicuramente secretato per evitare fughe inopportune di notizie. Inatnto il professor Enzo Villari, primario del reparto di psichiatria dell’ospedale Molinette di Torino (considerato un luminare nel suo campo) prosegue l’esame, su incarico del legale di Gabriele, per verificare l’integrità mentale. Una consulenza che proseguirà almeno per ancora tre settimane.

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