Castellamonte: scatta l’allarme ecologico nell’ex discarica di Vespia. Cresce la paura per le malattie

Castellamonte

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26/03/2017

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A lanciare l'allarme sono stati i residenti di frazione Muriaglio a causa di un liquido sospetto che potrebbe riversarsi nel torrente Malesina

E’ di nuovo scattato, nel pomeriggio di domenica 26 marzo, l’allarme ambientale nella discarica di Vespia, l’ex impianto di smaltimento dei rifiuti dell’ex consorzio Asa. A chiamare i vigili del fuoco sono stati i residenti della frazione Muriaglio che sorge nei pressi dell’ex discarica. A suscitare l’allarme degli abitanti sarebbero stati alcuni tubi che potrebbero scaricare il percolato prodotto dalla decomposizione dei rifiuti nel vicino torrente Malesina, al di fuori dai confini dell’impianto. Va ricordato che l’ex discarica era stata chiusa qualche mese fa dai carabinieri del Noe a causa delle inadempienze rilevate nella gestione dell’impianto.

Il problema riguarda alcuni alti cumuli di rifiuti, sotto i quali si sta raccogliendo un liquido nerastro da analizzare che, con le piogge, potrebbe riversarsi nel torrente Malesina. Sul posto sono intervenuti, oltre ai pompieri di Castellamonte, anche i carabinieri della stazione di Castellamonte e il Nucleo Nbcr dei vigili del fuoco. I membri del Comitato dei Cittadini, nato anni fa per tutelare la salute dei residenti, hanno fornito preziose informazioni. E’ probabile che già lunedì 27 marzo possano intervenire i tecnici dell’Arpa Regionale.

Il timore, comprensibile, è che quella della discarica possa essere una bomba ecologica possa esplodere da un momento all’altro, oltre a costituire un possibile pericolo per la salute pubblica.

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