Castellamonte: martedì 23 febbraio (forse) l’estremo saluto alla povera Gloria Rosboch

Castellamonte

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21/02/2016

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Dopo l'autopsia compiuta dal medico legale Roberto Testi la procura di Ivrea avrebbe rilasciato il http:\\/\\/canavesenews.ita osta. Un intero paese in lutto

Chi ha voluto bene a Gloria Rosboch potrà probabilmente tributarle l’estremo saluto nel pomeriggio di martedì 23 febbraio nella chiesa parrocchiale di Castellamonte. Dopo l’autopsia eseguita dal medico legale Roberto Testi su quel minuto e povero corpo martoriato dell’insegnante, la procura di Ivrea ha rilasciato il nullaosta per celebrare il funerale. E’ il termine del secondo atto di questa tragica e inimmaginabile tragedia. E mentre i due indagati e amanti Gabriele Defilippi 21 anni residente a Gassino Torinese e Roberto Obert, 54 anni, di Forno Canavese, si accusano a vicenda, il medico legale ovviamente non può indicare chi l’assassino materiale, ma ha stabilito che la povera Gloria è stata strangolata con una sciarpa o un foulard: un materiale morbido che ha compresso la laringe fino a soffocare la donna ma senza produrre escoriazioni sulla pelle.

Nell’agghiacciante e distaccato racconto della morte di Gloria Rosboch reso ai carabinieri e al procuratore di Ivrea Giuseppe Ferrando Gabriele, che alla donna scriveva tenere email e le inviava i baci telematici, accusa l’ “amico” Roberto Obert: “E’ stato lui a uccidere Gloria. Io volevo soltanto i suoi soldi”. Roberto Obert, che ha confessato per primo e che ha condotto inquirenti e investigatori sul luogo dove giaceva il corpo inanimato dell’insegnante di sostegno di 49 anni, accusa l’amante: secondo il suo racconto lui stava guidando, Gloria sedeva accanto a lui e Gabriele nel sedile posteriore. E da lì che avrebbe strangolato la donna. La tragedia si è consumata fin poco più di 20 secondi. Nel tratto di strada che da Castellamonte passa per Cuorgnè, Busano e Rivara, che è morta Gloria, una donna di 49 anni forse mai cresciuta con il cuore i sentimenti di un’adolescente.

Domani mattina avranno luogo gl’interrogatori di garanzia: Gabriele, accusato di concorso in omicidio premeditato e occultamento di cadavere e la madre Caterina Abbatista (accusata di concorso in omicidio) nel carcere Le Vallette di Torino mentre Obert sarà sentito dal magistrato nella casa circondariale di Ivrea. La donna si dichiara estranea ai fatti. Ma non s’indaga soltanto sulle responsabilità individuali: da giorni si sta seguendo la traccia lasciata dal denaro che Gloria avrebbe consegnato a quel suo allievo difeso dall’avvocato Pief Franco Bertolino) un po’ narcisista e dai molti e controversi profili Facebook. Quel denaro per il quale i “predatori” hanno ucciso una “candida colomba” parafrasando un commento rilasciato dall’avvocato della famiglia Rosboch Stefano Caniglia.

Gl’investigatori usano lo stesso sistema utilizzato nelle indagini sulle grandi organizzazioni criminali. Diceva Giovanni Falcone, il magistrato palermitano barbaramente ucciso dalla mafia: “Segui il denaro e troverai il colpevole”.  Quel denaro che aveva aperto a Gabriele “nuovi orizzonti” e per il quale era pronto a tutto.

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