Castellamonte: il maltempo danneggia la sede della Croce Rossa, ma non ferma i volontari

11/01/2018

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L'impegno del sindaco Pasquale Mazza, dei tecnici comunali, dei vigili del fuoco, della proprietà e dei carabinieri ha fatto in modo che l'edificio potesse tornare sicuro e operativo in tempi brevi

Nonostante i gravi danni provocati dal forte evento misto a pioggia che, nella serata di lunedì 8 gennaio ha letteralmente scoperchiato l’edificio di strada del Ghiaro a Castellamonte che ospita il locale Comitato della Croce Rossa e gli uffici della Smat, i volontari hanno assicurato la coperturta di servizio giorno e notte. Un esempio di abnegazione che giustifica, se mai ve ne fosse bisogno, la giustezza del conferimento della cittadinanza omnoraria da parte del sindaco Pasquale Mazza. L’impegno per riportare in condizioni di sicurezza l’edificio proseguono costantemente, grazie al fondamentale apporto dei vigili del fuoco del distaccamento castellamontese e dei colleghi di Torino Stura.

Nelle operazioni di ripristino sono impegnati anche i carabinieri della locale stazione. Il sindaco Pasquale Mazza, affiancato dai tecnici comunali, non solo si è recato in serata in strada Del Ghiaro a rendersi conto del danno causato dal maltempo, ma si è impegnato per fare in modo che la sede torni ad essere operativa il più presto possibile. Determinante anche l’intervento della società prorprietaria dell’immobile, “La Realease Spa” che ha inviato nell’arco di poche ore a Castellamonte una squadra di tecnici che hanno proveduto a coprire la soletta rimasta scoperta con grandi teli impermeabili.

In questi giorni gli interventi di messa in sicurezza sono proseguiti alacremente e, ad oggi, l’edificio è assolutamente sicuro. A breve saranno terminati anche i lavori di rifacimento della copertura strappata con violenza dal vento.

Al Comitato locale è pervenuta anche la solidarietà di Francesco Rocca, presidente nazionale della Croce Rossa Italiana e dei volontari di tutta Italia che hanno messo a disposizione il loro aiuto. Un esempio di solidarietà tra colleghi che dovrebbe essere d’esempio per tutti e che ha commosso i volontari e il presidente del Comitato Paolo Garnerone.

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