Castellamonte: la “famigerata” discarica di Vespia è pronta per la prossima riapertura

Castellamonte

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22/05/2016

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A giorni l'impianto, gestisto dalla Agrigarden, potrebbe essere pronto a riaprire i battenti. La strenua opposizione del Comitato Spontaneo si è rivelato inutile

Seppure con un certo ritardo, sono terminati i lavori finalizzati alla riapertura della discarica di Vespia. A breve l’impianto potrà riaccogliere i rifiuti nel sito che sorge nel tratto di territorio compreso tra le frazioni castellamontesi di Campo, Preparetto e Muriaglio. L’ingegnere incaricato di effettuare una dettagliata relazione ha dato dato parere positivo. Dopo cinque anni, i camion della Teknoservice riprenderanno il quotidiano via vai in direzione della discarica. L’attenzione, comunque, rimarrà alta nei confronti di eventuali problemi ambientali.

Il vicesindaco di Castellamonte Giovanni Maddio assicura che l’amministrazione, in stretta collaborazione con l’Arpa regionale, vigilerà sul regolare svolgimento del conferimento dei rifiuti. Un’attenzione che si è resa necessaria dopo le numerose manifestazioni e iniziative di protesta messe in atto dal Comitato Spontaneo dei Residenti che si è opposto con determinazione e tutte le armi a sue disposizione per la riapertura del sito. A gestire l’impianto sarà la società Agrigarden. Con la riapertura è prevista, tra l’altro, anche l’ampiamento della capacità ricettiva per evitare che si possano verificare, come è già accaduto, versamenti di percolato (il liquido organico prodotto dalla decomposizione dei rifiuti) nel vicino torrente Malesina.

Il vicesindaco sottolinea, tra l’altro, che l’amministrazione comunale castellamontese non ha mai propugnato con forza la riapertura dell’impianto di conferimento, ma va anche detto che nessuno degli organi competenti ha mai avanzato soluzioni alternative sul sito dove trasportare e stoccare la montagna di spazzatura che i comuni dell’Alto Canavese producono quotidianamente. Attualmente i rifiuti vengono trasportati nella discarica di Grosso, in Valle di Lanzo. Una soluzione alternativa che comporta un significativo aumento dei costi a carico degli utenti. In ogni caso la riapertura della discarica di Vespia è comunque subordinata alla risoluzione definitiva delle criticità ambientali più volte segnalate.

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