Castellamonte: i vigili del fuoco cambiano sede, ma rimangono senza i mezzi sufficienti per gl’interventi

Castellamonte

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07/05/2016

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La nuova sede sarà ospitata in un vecchio magazzino comunale. L'autobotte è ferma perchè guasta e vetusta. Si spera nell'aiuto dei privati

Sarà uno dei vecchi depositi del Comune ad ospitare la nuova sede del Distaccamento dei vigili del fuoco volontari di Castellamonte. Da questa mattina il vicesindaco Giovanni Maddio e alcuni volontari hanno iniziato le operazioni di sgombero dei locali situati al piano superiore del magazzino dei cantonieri comunali. A brave inizieranno i lavori di ristrutturazione e di adeguamento con l’utilizzo dei fondi a disposizione dell’amministrazione comunale, frutto del ricavato della vendita di alcuni terreni di proprietà comunale ed alcune generose donazioni. Il trasferimento è reso necessario dal fatti che la vecchia sede dei pompieri volontari castellamontesi, uno dei primi ad essere istituiti in Canavese, si trova negli edifici di proprietà dell’ex azienda Asa che, dopo il fallimento dell’ex consorzio, sono divenuti privati.

Con il prossimo trasferimento si registra in piccolo miglioramento: ma il problema più grosso da risolvere è quello dei mezzi in dotazione al corpo che sono insufficienti e vetusti. Una situazione che penalizza non non poco l’attività e la capacità di intervento dei pompieri. Una situazione comune a tutti i distaccamenti, come quello di Rivarolo e che riguarda non solo i volontari ma anche gli uomini in servizio permanente come quelli di Ivrea, che dipendono dal Ministero dell’Interno e che devono fare i conto con i drastici tagli effettuati dal governo. La situazione, in particolar modo è così drammatica che i volontari non dispongono neanche più dell’autobotte di soccorso. In servizio rimane una vecchia “Campagnola”.

La sicurezza del territorio è interamente affidata alla professionalità, al coraggio, alla buona volontà e all’impegno dei pompieri che intervengono laddove dove ci sono vite da salvare senza strumenti adeguati. La speranza è che il Ministero intervenga al più presto e che la sponsorizzazione dei privati, almeno per quanto riguarda i distaccamenti volontari territoriali, possa consentire ai vigili del fuoco di poter contare su mezzi efficienti a tutto vantaggio dei cittadini che si trovano in difficoltà.

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