Castellamonte: i carabinieri del Noe alla discarica di Vespia. Gli atti inviati alla Procura di Ivrea

Castellamonte

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28/03/2017

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La documentazione relativa alle verifiche effettuate sono stati trasmessi all'autorità giudiziaria. Il consigliere comunale di minoranza Pasquale Mazza: "L'impianto va chiuso"

Saranno i carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico ((Noe) a verificare se nella giornata di domenica 26 marzo, la pioggia ha causato la fuoriuscita di percolato prodotto dalla decomposizione dei rifiuti nella discarica di Vespia, nei pressi della frazione Muriaglio. I carabinieri da lunedì mattina 27 marzo, stanno compiendo un’accurata verifica dei parametri ambientali con l’obiettivo di constatare se vi è stato inquinamento ambientale e, in caso affermativo, di quale portata. Le risultanze degli esami saranno trasmessi alla procura della Repubblica di Ivrea.

L’intervento dei carabinieri del Nucleo Ecologico fa seguito alle segnalazioni di alcuni residenti che proprio nella giornata di domenica avevano notato una presunta fuoriuscita di percolato dall’impianto di raccolta dei rifiuti. Il timore è sempre quello che i liquidi prodotti dalla decomposizione dei rifiuti possano, com’era successo negli anni scorsi, riversarsi nel vicino torrente Malesina. La discarica di Vespia, oggi gestita dalla società Agrigarden Ambiente Srl, versa in una delicata e complessa situazione. La ditta ha di fatto preso in carico un impianto per lo smaltimento dei rifiuti costruito su una ex cava di caolino sul versante di una collina e l’accesso alla discarica non è certo dei più agevoli.

Non è la prima volta che i carabinieri del Noe e i tecnici dell’Arpa (l’agenzia ambientale regionale) intervengono: nell’autunno dello scorso anno alla ditta erano stati prescritti, l’attivazione di una più articolata e funzionale rete di raccolta del percolato e del biogas, una maggiore copertura dei rifiuti e, infine, il rispetto della perimetro della discarica. Le opere prescritte pare che non fossero completate del tutto: nel corso di un successivo controllo era stata constatato che il sistema di contenimento del percolato non era sufficiente, in caso di piogge, a contenere il liquido tossico. Ed è quello che sembra sia accaduto nella giornata di domenica scorsa. Il consigliere comunale di minoranza Pasquale Mazza tuona: “Quella discarica va chiusa”.

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