Castellamonte: cancellate le feste di fine anno nelle scuole. Il Comune polemizza con il preside

Castellamonte

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26/06/2019

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Il dirigente scolastico ha anhttp:\\/\\/canavesenews.itato, inspiegabilmente, i saggi di fine anno. In cun comunicato il sindaco e l'assessore all'Istruzione esprimono tutto il loro disappunto per una decisione che suscitato un vero e proprio vespaio. Nell'occhio del ciclone è finito ancora una volta il professor Federico Morgando

La cancellazione delle feste di fine anno nelle scuole di Castellamonte ha suscitato un vero e proprio vespaio di polemiche. La decisione assunta dal dirigente scolastico ha costretto il sindaco di Castellamonte Pasquale Mazza e l’assessore all’Istruzione Chiara Faletti a fare chiarezza sulla vicenda in un comunicato stampa inviato ai mass media nel quale si  dissociano nel contempo dal dirigente scolastico Federico Morgando.

“È doveroso fare un po’ di chiarezza nei confronti dei genitori e dei bimbi che si sono visti annullare per la seconda volta la festa di fine anno. La sicurezza sta diventando il paravento per celare le vere motivazioni che ci sono dietro a questi dinieghi e il prezzo più caro l’hanno pagato le persone più innocenti, i nostri bambini. Nel momento in cui siamo venuti a conoscenza che il Dirigente scolastico Federico Morgando non aveva autorizzato lo svolgimento delle feste delle due scuole dell’infanzia di Castellamonte, sotto richiesta esplicita di moltissimi genitori di entrambi i plessi, che non avevano gradito il diniego del Dirigente senza neanche proporre qualche alternativa possibile, ci siamo immediatamente attivati per consentire lo svolgimento delle due feste e assumendoci la piena responsabilità, abbiamo regolarmente conferito l’incarico al geometra Claudio Succio per predisporre i dovuti piani di Sicurezza.

La sicurezza non deve essere strumentalizzata, ma valutata attraverso analisi tecniche specifiche, tenendo conto di tutti gli elementi che possono influire sulla tipologia di manifestazione che si deve organizzare, ed in modo particolare, del tipo di pubblico che partecipa, della sua storia, della tradizione e del luogo che la ospita. Se riflettiamo su questi gradienti funzionali certamente l’Italia cresce le future generazioni con la resilienza di un vero Italiano! È stata una settimana intensa ma tutti quanti ci siamo impegnati per “regalare un sogno” ai nostri piccolini, purtroppo ci siamo riusciti solo per un plesso, il Giraudo. È stato emozionante vedere l’impegno che i bimbi e le maestre hanno messo per la buona riuscita della festa e l’orgoglio dei bimbi, nel ricevere i loro ‘diplomini’ che simbolicamente gli danno l’accesso alla prima elementare.

L’infanzia Musso non ha avuto la stessa soddisfazione. Come per la prima volta, a poche ore dall’inizio gli è arrivato nuovamente uno stop per la festa. L’unico risultato ottenuto è stato solo quello di deludere quasi un centinaio di bambini, di non permettere ai genitori di assistere ad uno spettacolo che faceva parte di un ‘Progetto didattico musicale’, di non poter vedere i progressi che i loro bimbi hanno fatto, impegnandosi giorno dopo giorno per svariati mesi. Genitori che per ben due volte hanno chiesto permessi lavorativi per partecipare al saggio, genitori che hanno dato la loro disponibilità per aiutare nella preparazione della festa, i volontari della Croce Rossa che sono stati chiamati frettolosamente e che nello stesso modo sono stati annullati e maestre che quotidianamente si sono impegnate con i nostri figli per farli crescere con sani principi, senza tralasciare tutti gli uffici che hanno lavorato per permettere lo svolgimento delle due feste. Non è moralmente giusto, quale pericolo potevano correre cantando le loro canzoncine all’interno del giardino della loro scuola, dove peraltro giocano quotidianamente?

Non comprendiamo neanche i motivi per i quali il Dirigente Morgando, essendo a conoscenza della programmazione scolastica, non abbia annullato mesi fa questi saggi invece che all’ultimo momento disattendendo le aspettative dei suoi studenti e ancora, come mai non ci abbia contattato per cercare insieme una soluzione pur conoscendo la nostra disponibilità e dopo aver ricevuto diverse nostre comunicazioni in merito, comprese le copie dei piani di sicurezza. Da cosa è portata tutta questa reticenza?”.

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