Castellamonte, i bambini stanno in classe al gelo. E scoppia la polemica innescata dai genitori

Castellamonte

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20/12/2016

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Il vicesindaco Maddio ha ammesso che i fondi destinati alla manutenzione sono stati spesi per la realizzazione dell'ascensore del plesso. L'opposizione accusa: quella scuola cade a pezzi

Gelo “polare” in alcune aule della scuola elementare di Castellamonte: quattordici gradi di media che costringono gli scolari a stare in classe con giubbotti, sciarpe e cappotti. E subito monta l’accesa protesta dei genitori nei confronti dell’amministratori comunali che evidenziano come, ogni anno, il problema si ripresenta inappuntabile. In realtà sono due le aule scolastiche interessate dal problema ma con l’avvento delle temperature invernali piuttosto rigide, stare in classe diventa insopportabile.

I genitori degli scolari hanno chiesto la vicesindaco Giovanni Maddio interventi immediati, ma l’amministratore ha spiegato, non senza una certa difficoltà e imbarazzo, che nelle casse comunali non ci sono i soldi per effettuare interventi risolutivi, dato che i 58 mila euro a suo tempo stanziati per effettuate gli interventi di manutenzione nel plesso scolastico “Amedeo Cognengo” sono stati utilizzati  a causa dalla pressione esercitata da altri genitori per realizzare il nuovo ascensore. Trovare nuovi fondi, ha spiegato il vicesindaco, non è affatto semplice, grazie ai vincoli che la legge di stabilità impone sulla gestione del bilancio comunale.

In ogni caso il Comune si sarebbe attivato, se non per risolvere, almeno per tamponare la situazione e consentire agli scolari di rientrare nelle classi, dopo l’Epifania, finalmente riscaldate. A breve si svolgerà un incontro con la direzione didattica per stabilire quale potrà essere il momento più favorevole per eseguite gl’interventi di manutenzione: per installare nuove condutture per l’acqua calda che dovrà circolare nei termosifoni delle due aule interessate si potrebbe concretizzare il rischio che l’intero sistema di riscaldamento possa andare in tilt.

I consiglieri di opposizione Pasquale Mazza e Roberta Bersano non nutrono alcun dubbio: a suo giudizio il problema è dovuto, come più volte a rimarcato, è che le scuole cadono a pezzi perché l’amministrazione avrebbe dato la priorità a opere definite “inutili” a discapito del piano di manutenzione ordinaria che dovrebbe garantire la sicurezza dei bambini.

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