Castellamonte, nell’ex ospedale la sede dell’associazione canavesana parkinsoniani

Castellamonte

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07/03/2017

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L'azienda sanitaria canavesana ha ceduto in comodato gratuito alcuni locali al sodalizio che assiste pazienti e famiglie

La sede dell’Associazione Parkinsoniani del Canavese Onlus sarà ospitata in alcuni locali situati al primo piano dell’ex ospedale di Castellamonte. Lo ha deciso il General Manager dell’Azienda Sanitaria Lorenzo Ardissone per fare in modo che la solidarietà abbia il giusto spazio anche in un settore, come quello delle associazioni di volontariato che sostengono gli ammalati di questa patologia, che spesso non trova il giusto riscontro.

“Fin dall’inizio del nostro mandato abbiamo lavorato attivamente per creare alleanza con il territorio, perché la sinergia con le diverse realtà, in primis istituzionali come le Amministrazioni comunali, ma anche, per esempio, l’Associazionismo locale, permette di raggiungere obiettivi a favore della comunità non altrimenti raggiungibili – spiega il direttore generale dell’Asl To4 -. In questa logica si inserisce la nostra volontà di venire incontro alle necessità dell’Associazione Parkinsoniani del Canavese”.

All’Associazione Parkinsoniani del Canavese Onlus, che opera attualmente nel Nord del Canavese con l’intento di donare solidarietà e aiuto alle persone colpite dalla malattia di Parkinson e sostegno ai loro familiari, sono stati così assegnati in comodato d’uso gratuito due locali situati al primo piano del Presidio sanitario di Castellamonte.

“Ringraziamo il Direttore Generale dell’Asl T04 Lorenzo Ardissone – sottolinea il presidente dell’Associazione Parkinsoniani del Canavese Onlus, Silvano Chiartano – per la disponibilità dimostrata nei nostri confronti e ringraziamo per la sensibilità l’Assessore regionale alla Sanità dottor Saitta. La nostra Associazione non si sostituirà ai servizi sanitari resi dall’Azienda, ma li integrerà con attività rivolte a migliorare la qualità della vita dei malati di Parkinson e di coloro che se ne prendono cura”.

L’Associazione destinerà uno dei locali alle relazioni con tutti coloro che desiderino rivolgersi all’Associazione. L’altro locale sarà utilizzato per attività di riabilitazione delle persone affette dalla malattia di Parkinson, con particolare riferimento a coloro che hanno difficoltà ad accettare la malattia o che sono depressi a causa della malattia.

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