Caselle: scioglievano la cocaina nell’acquavite brasiliana. Arrestati sei narcotrafficanti

Caselle

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28/06/2016

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L'operazione, condotta fagli agenti della polizia di stato, si aggancia a quella compiuta nel 2015 che si concluse con l'arreso di sette persone.

L’operazione antidroga era stata denominata dagli inquirenti “Chachaca” che avevano preso a prestito il nome dalla celebre acquavite brasiliana. La stessa dove i narcotrafficanti scioglievano la cocaina che, una volta giunta in Italia dal Sudamerica, veniva riportata allo stato solido in un laboratorio situato nel Torinese. Le bottiglie di acquavite transitavano dall’aeroporto di Caselle. L’indagine è stata condotta dagli agenti della polizia di Stato e si collega strettamente a un’operazione iniziata nei primi del 2015 che si era conclusa con sette arresti per traffico internazionale di droga.

L’ultimo filone d’indagine si è concluso nei giorni scorsi con altre sei custodie cautelari con l’accusa di importazione, detenzione e spaccio di stupefacenti. Tra gli arrestati figura anche un eporediese. In carcere sono finiti Angelo Boccadifuoco, 48 anni, Giuseppe Fontanarosa, 41 anni, Marco Lacoratolo, 35 anni e Altair Machado, 34 anni.

Si trovano invece agli arresti domiciliari Alberto Cena, 34 anni e Sabrina Rosa Valeria Santucci, 48 anni. In particolare Alberto Cena, all’interno della banda criminale aveva il compito di recarsi presso i vari aeroporto internazionali e nazionali per accogliere i “corrieri” provenienti dell’America Latina con il prezioso carico che, una volta raffinato, veniva poi smerciato nel Torino e in Canavese.

Il valore della cocaina ammonta a circa 500 mila euro.

Dov'è successo?

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