Caselle, il raccordo non è considerato autostrada. Lo Stato non paga l’indennità agli agenti di polizia

Caselle

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21/09/2018

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La denuncia del Siulp: da anni c'è diversità di trattamento tra i poliziotti che lavorano sulle autostrade gestite dai privati e quindi indennizzati, e quelli che lavorano sulle autostrade dello Stato come il raccordo di Caselle e quindi penalizzati

Un’altra brutta storia all’italiana, l’ennesima: il raccordo R10 Torino-Caselle non è considerato un’autostrada e quindi gli agenti della Postrada in servizio sulla tratta gestita dall’Anas non percepiscono l’indennità di servizio. A sollevare pubblicamente la questione è il Siulp il sindacato che rappresenta e tutela gli agenti della polizia di Stato e che chiede da due anni di porre rimedio a una “stortura” che si trascina da parecchi anni. E non è tutto: non solo non viene pagata l’indennità ma il servizio sulle autostrade gestite dall’Anas non viene neanche tenuto in considerazione.

A spiegarlo è Eugenio Bravo, segretario nazionale del Siulp. Nella fattispecie gli agenti attendono due anni di arretrati. Va precisato che l’indennità in questione ammonta a 5,16 euro al giorno ai quali vanno aggiunti 1,50 euro per il servizio svolto nelle ore serali e 2,50 euro nelle ore notturne.

Eppure la società concessionaria versa puntualmente allo Stato le somme destinate all’indennità. “Non vorremmo – afferma Eugenio Bravo – assistere ad un’assurda quanto spiacevole diversità di trattamento tra i poliziotti che lavorano sulle autostrade gestite dai privati e quindi indennizzati, e quelli che lavorano sulle autostrade dello Stato come il Raccordo Autostradale di Torino-Caselle dell’Anas e quindi penalizzati”.

Per il sindacato di polizia Siulp, se si devono recuperare i soldi dai versamenti dei concessionari privati per pagare le indennità dei colleghi (anche se la Torino-Caselle è statale), come sembrerebbe già avvenga per lautostrada Salerno-Reggio Calabria dell’Anas, sarebbe ora di provvedere e senza ulteriori indugi.

“In questo contesto non intendiamo disquisire se sia preferibile la gestione privata delle autostrade o quella pubblica – spiega Eugenio Bravo, segretario del Siulp -. A noi interessa che le concessionarie private, quelle virtuose, oltre alle puntuali manutenzioni e servizi autostradali e a fornire gli edifici per gli Uffici della polizia stradale, le pulizie, gli automezzi, il carburante, gli ausiliari del traffico, provvedano a versare sempre puntualmente il pagamento dell’indennità autostradale dei poliziotti. La burocrazia ministeriale, dal canto suo, provveda a girare ai poliziotti il meritato riconoscimento economico in tempi brevi: i poliziotti sono stanchi di queste lunghe attese”.

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