Caselle: morì ad appena quattro mesi dopo un gravissimo incidente stradale. Due le condanne

Caselle

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31/07/2017

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Il giudice ha condannato in primo grado l'autista di un furgone che aveva urtato un blocco di cemento del new jersey che divide le carreggiate e il dirigente dell'Ufficio Tecnico del Comune di Caselle

Morì a quattro mesi: stava viaggiando sulla Polo Volkswagen con la mamma e il papà sulla tangenziale che da Torino conduce all’aeroporto di Torino, quando l’auto (guidata dal papà di Matteo) andò fatalmente a schiantarsi con un blocco del new jersey finito in mezzo alla strada dopo essere stato urtato da un furgone Fiat Ducato che viaggiava in senso opposto, diretto a Ciriè. Una tragica fine per Matteo Stornelli, di San Maurizio Canavese, un bimbo venuto da poco alla luce che morì all’ospedale infantile “Regina Margherita” di Torino dopo cinque giorni di sofferenze. Il bambino viaggiava sul seggiolino e con la cintura di sicurezza, come prevede il codice della strada.

E adesso sono arrivate, al termine del processo penale, le condanne di primo grado: ad Andrea Furlan, 47 anni, residente a Strambino che la sera dell’8 novembre del 2013 si trovava alla guida del furgone è stata comminata una pena di 2 anni due mesi di reclusione mentre Mauro Castrale, dirigente dell’Ufficio Tecnico del Comune di Caselle Torinese è stato condannato a un un anno e mezzo con la sospensione condizionale della pena. Nel violento impatto dell’auto contro il blocco di cemento, rimase ferita anche la mamma del piccolo Matteo, Antonella Condello che riportò fratture alle gambe e al bacino.

A condurre l’inchiesta era stato il pm Raffaele Guariniello. Una perizia commissionata dalla procura avrebbe accertato che il tratto di strada nel quale ebbe luogo non era a norma e l’autista del furgone viaggiava oltre i 70 chilometri orari. Nel corso dell’inchiesta si appurò anche che i blocchi di new jersey che dividono le carreggiate non erano ancorati tra loro e non era stata effettuata la prevista manutenzione.

Il dirigente del Comune finì alla sbarra perché dopo l’incidente quella strada che collega la strada provinciale all’aeroporto “Sandro Pertini” di Caselle venne dismessa dall’ex Provincia di Torino per passare sotto la competenza del Comune di Caselle. Il legale del dirigente attenderà il deposito delle motivazioni della sentenza ed deciso a ricorrere in Appello perché convinto che il suo assistito all’epoca dei fatti non aveva alcuna responsabilità e competenza su quel tratto di strada.

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