Caselle in lutto per la scomparsa di Pietro Pastore Benet, il politico gentiluomo scomodo al Pd

09/01/2018

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Benet era stato espulso dal Partito democratico cittadino perchè alle ultime elezioni comunali, anziché appoggiare la lista sponsorizzata dal Pd, aveva aderito a una lista civica

E’ scomparso all’età di 74 anni Pietro Pastore Benet. Il prossimo mese di aprile ne avrebbe compiuti 75: profondo conoscitore della politica casellese, Benet era considerato un vero gentiluomo per i suoi modi signorili e garbati che ne hanno sempre caratterizato la vita. Eppure la politica non è stata altrettanto signora con lui: renziano della prima ora, era stato espulso dal Partito democratico cittadino perchè alle ultime elezioni amministrative casellesi anziché appoggiare la lista di Luca Baracco, sponsorizzata dal Pd aveva invece creato, insieme a un gruppo di dissidenti, una lista alternativa guidata dall’imprenditrice casellese Antonella Martinetto. Una scelta che gli era costata cara.

L’architetto casellese Mauro Esposito, l’imprenditore testimone di giustizia nel processo San Michele che ha svelato la presenza della ‘nadrangheta nella bassa Val di Susa, è stato il primo a postare sul suo profilo Facebook la notizia della prematura scomparsa dell’esponente politico. E come è sua natura, Mauro Esposito non le ha mandate a dire alla dirigenza del partito dal quale era stato espulso come Pietro Pastore Benet e per il medesimo motivo.

“Ci ha lasciato un uomo per bene che non avrebbe meritato dalla dirigenza sia cittadina che regionale del Pd un così grave e vergognoso trattamento – ha scritto in un post l’architetto casellese -. Io, conoscendo le sue condizioni di salute, mi sono battuto per la sua riammissione immediata nel partito ma certi soggetti non hanno voluto sentirci”.

In tutta la sua vita Pietro Pastore Benet si era impegnato a risolvere i problemi altrui: a Caselle aveva aperto un ufficio della Uil per offrire sostegno e consulenza a coloro che avevano problemi occupazionali. Candidato per l’Italia dei Valori nel 2007 aveva aderito nel 2013 al circolo cittadino del Pd del quale fino al 2016 è stato presidente. Poi un’espulsione che ha reso più amari gli ultimi mesi di vita.

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