Caselle: la Guardia di Finanza intercetta in aeroporto ben 100 mila euro non dichiarati

Caselle

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28/03/2017

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E' stato il fiuto del cane Zeby a smascherare una decina di passeggeri ai quali è stata contestata la violazione valutaria

Erano in possesso di oltre centomila euro non dichiarati: è stato l’infallibile fiuto del cane Zeby a smascherare i passeggeri in arrivo e in partenza che cercavano di recare con sé valuta non dichiarata alla dogana.

Sono mesi di super lavoro per gli agenti della Guardia di Finanza in servizio all’aeroporto “Sandro Pertini” di Caselle Torinese: la stragrande maggioranza dei viaggiatori (una decina di diversa nazionalità) era di origine straniera: asiatica e appartenenti a Paesi del Maghreb e dai Paesi dell’Est.

Il lavoro di investigazione effettuato dagli agenti ha consentito di accertare la posizione fiscale dei soggetti che sono stati fermati alla dogana. Sei sono risultati essere evasori totali come una cittadina di origine romena in partenza per Bachau con 12 mila euro in contanti dei quali non è riuscita a giustificare mentre altri, tra i quale la presenza.

Gli altri quattro fermati hanno, invece, dichiarato redditi decisamente inferiori rispetto alle somme di denaro che portavano con loro. In questi casi si presume che il denaro possa essere frutto di lavori effettuati in nero.

L’attività delle Guardia di Finanza dell’aeroporto “Sandro Pertini” si inserisce un contesto più ampio di prevenzione delle violazioni in materia di movimentazione transfrontaliera di titoli dei credito e di valuta. I numeri parlano chiaro e non sono di poco conto: dall’inizio dell’anno l’attività di controllo e di prevenzione ha consentito di rilevare, nello scalo aeroportuale flussi monetari superiori ad un milione di euro, nonché di intercettare somme non dichiarate, oltre le soglie consentite dalla normativa vigente, pari a circa 400 mila euro, e la contestazione degli addebiti a carico di 30 soggetti, le cui destinazioni finali, per ben il 70% dei casi, sono state individuate tra i cosiddetti “Paesi a rischio”.

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