Caselle, i banditi fanno esplodere il bancomat dell’IntesaSanPaolo ma fuggono a mani vuote

Caselle

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06/01/2017

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I carabinieri sono tempestivamente intervenuti facendo fallire il "colpo". A Orbassano, invece, gli stessi banditi, un paio d'ore più tardi sono scappati con un ricco bottino

La “gang dei bancomat” ha colpito ancora in un doppio “colpo: a Caselle e a Orbassano. Il piano deve essere stato studiato nei minimi particolari perché i bancomat erano stati ricaricati per assicurare i prelievi ai clienti nella festività dell’Epifania. Che si tratti di professionisti non sembra ci siano dubbi. Il doppio assalto è andato in scena nel pieno della notte tra giovedì 5 e venerdì 6 gennaio. A Caselle i ladri hanno fatto saltare con l’esplosivo lo sportello bancomat della banca IntesaSanPaolo che si trova in via Cravero: lo scoppio è stato così violento da mandare in frantumi la vetrina e causato l’apertura del congegno. Il denaro si è sparso lungo la strada.

L’esplosione è stata sentita in quasi tutto il comune. L’arrivo delle “gazzelle” dei carabinieri della Compagnia di Venaria è stato più che tempestivo e ha sventato il “colpo”: i militari hanno sorpreso i banditi mentre erano intenti a raccogliere le banconote sparse per terra a con una prontezza di riflessi fuori dal comune, all’arrivo degli uomini dell’Arma sono saliti a bordo di un’auto di grossa cilindrata e si sono dati a una fuga precipitosa facendo perdere le loro tracce.

Gl’investigatori ritengono che i banditi possano essere gli stessi che un paio di ore dopo, intorno alle 5,00, hanno collocato esplosivo all’acetilene davanti allo sportello bancomat della Banca d’Alba di Orbassano situata in pieno centro, nella piazza sulla quale si affaccia il municipio. Anche in questo caso la violenta esplosione ha mandato in frantumi la vetrata ma il bancomat è rimasto intatto. Dopo essersi impadroniti dell’erogatore di denaro  i ladri sono fuggiti a bordo di un’auto di grossa cilindrata nonostante i carabinieri siano giunti quasi immediatamente. Il bottino è ancora da quantificare. Dalla mattinata di venerdì 6 gennaio, è scattata la caccia all’uomo con l’istituzione di blocchi stradali lungo le principali vie di comunicazione della provincia di Torino.

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