Caselle: falso allarme bomba sul volo per Olbia. Uomo di Coazze denunciato dai carabinieri

Caselle

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13/09/2016

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L'autore della telefonata è nei guai per procurato allarme. Il volo Meridiana è partito con due ore di ritardo

L’allarme bomba era scattato nella serata di lunedì 12 settembre in seguito a una telefonata giunta al 113 che annunciava la presenza di un ordigno a bordo del volo Meridiana diretto ad Olbia. In tutto l’aeroporto “Sandro Pertini” di Torino sono state applicate tutte le misure di sicurezza previste in questi casi dal protocollo. L’aereo, che doveva decollare alle 21,10, è rimasto fermo sulla pista di decollo per oltre due ore per consentire alle forze dell’ordine e agli artificieri di effettuare le opportune verifiche.

Al termine di un’accurata ispezione del bagaglio e dei passeggeri che attendevano di essere imbarcati non sono stati trovati né ordigni e neanche individuate persone sospette che potessero eventualmente avere legami con organizzazioni terroristiche. Nel contempo sono stati avviati i controlli per risalire all’autore della telefonata che era stata precedentemente registrata e nella quale si avvertiva la polizia che a bordo dell’aereo di trovano due terroristi italiana di fede islamica. In breve tempo le forze dell’ordine hanno identificato l’autore della telefonata: si tratta di un uomo di 35 anni residente a Coazze che è stato rintracciato dai carabinieri in un giardino pubblico di Giaveno in provincia di Torino.

Interrogato dagli uomini dell’Arma l’uomo ha dichiarato che due suoi conoscenti che erano in partenza per la Sardegna gli dovevano del denaro. Per quella ragione aveva effettuato la telefonata. Per vendicarsi. I carabinieri lo hanno denunciato per procurato allarme. Dopo due ore di blocco forzato il volo Meridiana diretto a Olbia è decollato con due ore di ritardo.

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