Il capitano Guerra lascia Ivrea dopo aver risolto numerosi casi, compreso quello di Gloria Rosboch

Ivrea

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30/01/2019

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Sotto il suo comando sono state eseguite numerose operazioni di contrasto al traffico e lo spaccio di droga. Grazie alla sua attività e a quella dei suoi uomini l'Arma ha rivestito un ruolo di primo piano nel mantenimento della legalità e della sicurezza territoriale

Lascia Ivrea dopo tre anni e nezzo di servizio per assumere il comando della Compagnia di Cerignola in provincia di Foggia. Il capitano Domenico Guerra, 32 anni, ha lasciato la città eporediese per sostituire il collega capitano Michele Massaro. Nei prossimi giorni dovrebbe subentrare al comando della Compagnia di Ivrea un maggiore dei carabinieri, ma la notizia sarà ufficializzata prima della fine della settimana. In questo 40 mesi di attività il capitano Guerra ha investigato con i suoi uomini su ben cinque omicidi e in tutti i casi ha individuato i colpevoli. L’indagine più delicata e più clamorosa è quella relativa all’assassinio dell’ex insegnante di Castellamonte Gloria Rosboch. Serrata anche l’accelerazione impressa al contrasto dello spaccio di droga nell’Alto Canavese ed Eporediese.

Nel lasciare l’incarico il capitano ha sottolineato come sia stato prezioso il lavoro di squadra e la collaborazione con con il personale della procura di Ivrea e delle altre forze dell’ordine. Il curriculum del capitano Domenico Guerra, pugliese di origine, è costellato di brillanti e riuscite operazioni: dopo aver frequentato l’Accademia Militare di Modena e la Scuola Ufficiali di Roma. Dall’agosto del 2012 è stato a capo del Nucleo Operativo e radiomobile dei carabinieri di Castelvetrano, in provincia di Trapani.

Il tenente Guerra è stato autore nel passato, nonostante la giovane età, di brillanti operazioni che sono salite alla ribalta della cronaca nazionale. Ne è un esempio l’operazione denominata “Cold Case” nell’ambito della quale, nel mese di febbraio del 2013, furono arrestati i due presunti autori del duplice omicidio di due amanti di Castelvetrano, avvenuto vent’anni prima. Ed è sempre stato il tenente Domenico Guerra a seguire le indagini confluite nel contesto dell’operazione “Eden 2” che hanno portato all’arresto di 16 presunti affiliati alla cosca mafiosa che fa capo al latitante Matteo Messina Denaro.

Nei tre anni trascorsi sotto il comando del tenente Domenico Guerra, i carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile hanno portato a termine anche numerose operazioni antidroga e antirapina, nonché indagini su gravi danneggiamenti e atti intimidatori. Un’attività che è proseguita in terra canavesana nel migliore dei modi e che ha consentito all’Arma dei carabinieri di rivestire un ruolo di primo piano nel mantenimento della sicurezza e della legalità nel territorio. Al capitano Domenico Guerra i migliori auguri di buon lavoro da parte della redazione e direzione di Canavesenews.it

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