Cantonieri morti a Villareggia, i sindacati accusano: “Colpa anche della carenza di personale”

Canavese

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11/02/2019

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I morti sul lavoro sono 1.133 (104 in più rispetto al 2017). Di questi infortuni mortali 53 hanno avuto luogo in Piemonte e 19 a Torino e provincia, Canavese compreso. Il numero degli addetti in pochi anni si è dimezzato

Ci volevano due morti per riportare alla ribalta il problema di chi muore mentre sta lavorando. Il decesso del chivassese Giuseppe Butera di 62 anni e del calusiese Giuseppe Rubino di 59, entrambi cantonieri travolti la scorsa settimana a Villareggia da un’auto impazzita ha sollevato la coperta che da anni copre il problema della carenza di organico. Lo sottolineano ancora una volta la Cgil, Cisl e Uil del comparto del Pubblico Impiego che, dopo “l’ennesimo incidente mortale nel nostro territorio”: i sindacati sostengono con forza la tesi che gl’infortuni mortali non sono affatto dovuti alla sfortuna ma anche al forte ridimensionamento dei cantonieri addetti alla gestione della rete stradale dell’ex provincia di Torino, oggi divenuta Città Metropolitana.

L’augurio è che su questo tema si faccia un ragionamento pertinente e si adottino le necessarie contromisure per evitare che il personale dipendente sia “continuamente costretto a lavorare in condizioni di emergenza”. La decisione è ovviamente politica mentre sull’osservanza delle misure di sicurezza sui luoghi di lavoro stanno indagando gli ispettori dello Spresal dell’Asl T04 e i carabinieri della Compagnia di Chivasso. D’altro canto l’Inail sottolinea come nel 2018 si sia verificato un incremento pari al 10% delle vittime relative all’anno precedente. In questo particolare contesto i numeri fotografano una realtà per certi versi drammatica: i morti sul lavoro sono 1.133 (104 in più rispetto al 2017). Di questi infortuni mortali 53 hanno avuto luogo in Piemonte e 19 a Torino e provincia, Canavese compreso.

Ma non è tutto: per tornare alla carenza di organico basti pensare che nella gestione dei 3mila chilometri di strade provinciali sono impegnati soltanto 150 addetti contro i 300 degli anni precedenti.

Un drastico dimezzamento di personale dovuto al taglio dei fondi causati dalla spending review, ma che si traduce anche in una carenza di misure di protezione. é necessario che il tema sia trattato dalle istituzioni con il necessario approfondimento perché per nel terzo millennio morire sul lavoro è inaccettabile.

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