Cantieri lavoro, la Regione approva i bandi. 6 milioni di euro per 135 progetti per 800 disoccupati

Canavese

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03/08/2018

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L'assessore regionale al Lavoro Gianna Pentenero: " L'iniziativa varata fa parte delle tante misure volte a sostenere l’occupabilità delle persone forzatamente fuoriuscite dal sistema produttivo"

Centotrentantacinque  progetti approvati che si stima coinvolgeranno circa 800 lavoratori in tutto il territorio regionale. La Regione Piemonte ha approvato le graduatorie dei bandi rivolti agli enti pubblici (principalmente comuni e unioni di comuni) interessati ad attivare i cantieri di lavoro, che prevedonol’inserimento temporaneo in attività di servizio pubblico di lavoratori disoccupati in condizione di particolare disagio oppure di persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale.

In particolare, 110 i progetti presentati dagli enti locali (di cui 35 sul territorio metropolitano di Torino; 8 in provincia di Cuneo, 33 nei territori di Asti e Alessandria, 34 tra le province di Novara, Verbania, Biella e Vercelli) per l’impiego di disoccupati con età uguale o superiore a 45 anni o soggetti segnalati dai servizi sociali, in condizione di difficoltà; 25 quelli invece rivolti a persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale. A questa prima fase, seguirà nei prossimi mesi l’apertura di un nuovo bando.

“I bandi sono finanziati dalla Regione Piemonte con risorse per 6 milioni di euro per la programmazione 2018-2019 – ha dichiarato l’assessore regionale  al Lavoro Gianna Pentenero –, i cantieri s’inseriscono in un ampio insieme di misure regionali volte a sostenere l’occupabilità delle persone fuoriuscite dal sistema produttivo, grazie a interventi di accompagnamento al lavoro, di incontro domanda/offerta, che si propongono di aiutare i partecipanti a sviluppare capacità e conoscenze utili al loro reinserimento sociale e lavorativo”.

I cantieri di lavoro prevedono che le persone vengano impiegate, per un periodo di tempo che può variare dai 2 ai 12 mesi, in attività a supporto della pubblica amministrazione: promozione dell’ambiente attraverso attività forestali e vivaistiche, ad esempio, di rimboschimento, sistemazione montana, costruzione di opere di pubblica utilità, promozione turistica e culturale.

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