Canavese: stordivano e rapinavano le prostitute. Caccia alla “banda dello spray al peperoncino”

San Benigno Canavese

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14/09/2018

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Vittime due "lucciole" nigeriane. I banditi le hanno fatte salire sull'auto e le hanno aggredite per impadronirsi del denaro

Prima le abbordavano per strada, contrattavano il prezzo per la prestazione sessuale, facevano salire a bordo dell’auto le donne, spruzzavano sul loro viso uno spray urticante al peperoncino e le rapinavano. Vittime dei membri della “banda del peperoncino” sono state due prostitute nigeriane, rapinate a distanza di un’ora l’una dall’altra. E’ accaduto a San Benigno Canavese e a Castagneto Po, nei pressi di Chivasso, nella giornata di mercoledì 12 settembre.

La “lucciola” abbordata a San Benigno Canavese nella borsetta non aveva nulla di “appetitoso” e i malviventi l’hanno letteralmente spinta al di fuori dell’auto facendola ruzzolare a terra. La ragazza è stata soccorsa da altre connazionali che hanno chiamato il 118. Diverse le cose per la giovane prostituta rapinata a Castagneto Po: i rapinatori le hanno sottratto la borsetta contenente denaro contante e il telefono cellulare e sono fuggiti senza lasciare tracce.

Stando a quanto avrebbero testimoniato le due giovani aggredite e rapinate ad agire sarebbero state due persone. Su entrambi gli episodi stanno indagando i carabinieri della Compagnia di Chivasso.

Dov'è successo?

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