Canavese, rappresentante di articoli casalinghi in manette per estorsione ai danni di un’anziana

Ivrea

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14/04/2017

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La donna avrebbe plagiato e successivamente minacciato una cliente. La Guardia di Finanza sospetta che l'agente di vendita abbia agito non solo nel Biellese ma anche nel vicino in Canavese

I Finanzieri della Sezione Tutela Economia del Nucleo Polizia Tributaria di Biella, nell’ambito dell’operazione ribattezzata “Pentole d’oro”, hanno tratto in arresto in flagranza di reato una rappresentante di articoli casalinghi per il reato di estorsione. Le indagini sono iniziate  a seguito di una denuncia da parte di un’anziana signora biellese che lamentava di essere stata prima plagiata e poi anche minacciata dalla donna tratta in arresto, quest’ultima rappresentante di articoli casalinghi la quale dopo averne carpito la fiducia, nel corso di diversi anni le aveva sottratto ingenti somme di denaro sia in contanti che in assegni con varie scuse e motivazioni.

Anche se la rappresentante ha agito in particolare nel Biellese non si esclude che abbia colpito anche in Canavese. Tuttavia non si trattava del tipico caso di truffa: dopo le recenti resistenze dell’anziana signora (viste le continue richieste di denaro e l’entità delle somme già erogate) infatti, la venditrice ha fatto ripetutamente pressioni minacciando di mettere all’incasso gli assegni già ceduti paventando il rischio di protesti e pignoramenti nonché l’intervento di non meglio precisate “persone che non sarebbero andate troppo per il sottile”. Da qui la configurazione del più grave reato di estorsione. Ma in occasione dell’ultimo incontro per la consegna del denaro la pensionata non è stata da sola appena la venditrice ha intascata la somma di 5 mila euro sono intervenuti i Finanzieri che avevano provveduto preventivamente a  fotocopiare le banconote.

Per la responsabile si sono quindi aperte le porte del carcere femminile di Vercelli. La responsabile è da identificarsi in Laura Brachet Contul , 54enne di Mongrando (BI). Gli accertamenti stanno comunque proseguendo a seguito dell’acquisizione dei movimenti bancari dell’arrestata, indagata anche per truffa e circonvenzione di incapace. In considerazione delle significative movimentazioni finanziarie, le Fiamme Gialle hanno il forte sospetto che non si tratti di un caso isolato ma che altre persone, specialmente anziane, possano essere state vittime di analoghe condotte. Chiunque possa aver subito analoghe richieste di denaro può rivolgersi ai militari del Nucleo Polizia Tributaria di Biella per le opportune verifiche  del caso, sporgere la denuncia/querela. Continua, senza sosta, l’impegno delle Fiamme Gialle per contrastare la commissione di truffe e raggiri nei confronti delle cosiddette “fasce deboli” in particolar modo a danno delle persone anziane.

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