Canavese: dopo il parto le lasciano un tampone nella vagina. Esposto di una neo mamma in procura a Ivrea

16/01/2018

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La neo mamma di 31 ani, residente a Foglizzo, ha presentato un esposto in procura peerchè dopo il parto avvenuto a ottobre 2016 all'ospedale di Chivasso accusa forti dolori addominali

Da mesi accusava forti dolori dopo aver partorito una bimba, il 9 ottobre scorso, all’ospedale di Chivasso: il 18 ottobre aveva espluso dal canale vaginale un tampone di garza medica. Una donna di 31 anni, residente a Foglizzo, ha presentato in procura un esposto contro ignoti, tramite l’avvocato Antonio Vallone in cui si ripercorre l’odissea sanitaria vissuta dalla giovane mamma. Dopo l’espulsione della garza medica dalla vagina, l’8 novembre 2016 la donna dovette ricorrere alle cure dei sanitari a causa di un infezione evidenziata dalle analisi del sangue. ella querela di parte si afferma sia stata probabilmente provocata dalla permanenza della garza nella vagina.

Nessuna accusa mossa nei confronti di nessuno al momento, se non il racconto circostanziato di quanto accaduto. La donna ebbe un parto spontaneo che aveva comportato la successiva suturazione di alcune lacerazioni nelle pareti vaginali: il 12 ottobre la puerpera venne dimessa dal reparto di ostetricia e fece ritorno a casa nonostante accusasse forti dolori addominali. Per questa ragione la donna si sottopose a numerose visite, anche all’ospedale di Chivasso e a Torino.

Nell’esposto si evidenzierebbe che dopo una telefonata effettuata in ospedale a Chivasso il giorno seguente all’espulsione della garza, i medici le avrebbero spiegato che il tampone post sutura avrebbe dovuto essere assorbito o espulso dal canale vaginale.

“Una circostanza- si rimarca nella querela – alquanto singolare”. Al momento la neo mamma è riverata all’ospedale Sant’Anna di Torino dove è stata operata e attende che la procura di Ivrea istruisca un fascicolo e accerti eventuali responsabilità.

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