Canavese: la Guardia di Finanza di Lanzo “becca” in flagrante un altro “furbetto del cartellino”

22/02/2018

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Un coordinatore dei cantonieri dipendente dell'ex provincia di Torino usava anche l'auto di servizio per fini personali. L’uomo è ora indagato per truffa aggravata ai danni dell’Ente pubblico, peculato e per false attestazioni

Timbrava il cartellino in un orario precedente a quello effettivo arrivo sul luogo di lavoro e poi si recava al bar dove trascorreva diverso tempo. l’ennesimo “furbetto del cartellino” è stato scoperto dagli agenti della Tenenza della Guardia di Finanza di Lanzo al termine di una lunga e articolata indagine. Questa volta ad essere scoperto dai Finanzieri della Tenenza di Lanzo un dipendente del Servizio Viabilità della Città Metropolitana di Torino.

L’uomo, coordinatore dei cantonieri che opera nella zona delle Valli di Lanzo, di Ciriè e di San Maurizio Canavese, aveva in dotazione un veicolo della Città Metropolitana, che, sovente ed impropriamente utilizzava per fini personali.

Questo è ciò che hanno accertato le indagini dei Finanzieri coordinati dalla Procura della Repubblica di Ivrea, che per mesi lo hanno tenuto d’occhio pedinandolo e riprendendo le sue anomale “abitudini”. Le indagini hanno fatto emergere che il “cartellino” del dipendente pubblico risultava timbrato in orario ben precedente a quello di effettivo arrivo sul luogo di lavoro. Durante le giornate lavorative, inoltre, il capo cantoniere, una volta giunto al lavoro “con comodo”, alla guida del fuoristrada intestato alla ormai ex Provincia si recava al bar, dove trascorreva, in genere, molto tempo.

Non sono mancate le occasioni in cui i Finanzieri hanno sorpreso l’uomo mentre, sempre in orari lavorativi e utilizzando l’autovettura di servizio, faceva la spesa in macelleria o acquistava piantine per il suo giardino casalingo, non prima di sostare a lungo nei bar della zona.

L’uomo è ora indagato per truffa aggravata ai danni dell’Ente pubblico, peculato e per false attestazioni. La tutela delle risorse dello Stato e il contrasto alle frodi alla pubblica amministrazione, sono compiti prioritari per la Guardia di Finanza che ricorda come tali situazioni, danneggino tutti i cittadini e fanno aumentare i costi dei servizi pubblici.

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