Canavese: la Finanza smantella un traffico di gasolio rubato e venduto in nero. 121 i denunciati

Chivasso

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07/06/2017

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Il carburante veniva successivamente trasportato nei magazzini dove veniva venduto a 70 centesimi al litro direttamente nei magazzini gestiti da ben quattro organizzazioni dedite al traffico illecito

Sono stati gli agenti della Tenenza della Guardia di Finanza di Chivasso a smantellare definitivamente il mercato illecito del carburante venduto in nero che generava un giro di affari da milioni di euro derivanti dalla vendita illecita di 40mila litri di gasolio. La Guardia di Finanza di Chivasso ha eseguito oggi, mercoledì 7 giugno, oltre 80 perquisizioni e ha denunciato 121 persone: l’operazione, denominata “Spremuta” che ha visto impegnati in oltre 250 agenti è stata coordinata dalla procura di Ivrea.

Gli agenti hanno operato in Piemonte, Lombardia e Valle d’Aosta. Nel corso dell’operazione è stata sequestrata un’area di 5mila 500 metri quadrati. I finanzieri hanno individuato quattro diverse organizzazioni che rivendevano in nero il carburante che i malviventi prelevavano dalle cisterne. Le indagini che si sono protratti per circa un anno, hanno preso l’avvio da alcune segnalazioni giunte nella caserma di Chivasso che evidenziavano il fatto che numerosi autisti sottraevano ettolitri di gasolio dalle autocisterne che dovevano rifornire i distributori di carburante.

Questo il meccanismo: gli autisti riempivano anche cinque taniche della capacità di 30 litri ciascuna che venivano poi caricate nel bagaglio delle loro auto senza badare al fatto che avrebbero potuto costituire un pericolo. Il carburante veniva successivamente trasportato nei magazzini dove veniva venduto a 70 centesimi al litro direttamente nei magazzini gestiti dalle organizzazioni criminali, con la complicità di alcuni compiacenti titolati di distributori di benzina o addirittura in pompe di benzina abusive, creando un danno economico non indifferente agli esercenti onesti.

I titolari di impianti di erogazione di carburante che accettavano di svolgere l’attività illecita, utilizzavano sofisticati congegni elettronici in grado di alterare il meccanismo di calcolo del carburante erogato. Gli investigatori hanno appurato che i trasporti illeciti avevano quasi sempre luogo all’alba, ovvero prima che gli autisti iniziassero a prestare servizio alla guida delle autocisterne. Gli agenti della Guardia Finanza di Chivasso hanno sequestrato 12mila litri di gasolio e condurranno accertamenti fiscali sugli autisti infedeli.

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