Canavese, è emergenza nei pronto soccorso. E scoppia la polemica sulla carenza di personale sanitario

05/01/2018

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Al personale insufficiente si affianca anche l'utilizzo improprio dei pronto soccorso da parte degli utenti. La consigliera regionale Stefania Batzella: "All'Asl To4 la situazione è esplosiva". E punta il dito sulle assunzioni interinali

Il picco dell’influenza è previsto per metà gennaio, ma da oltre due settimane i pronto soccorso delle Asl piemontesi sono perennemente in tilt: colpa della cronica carenza di personale (denunciata dai sindacati degli infermieri e da quello dei medici) e anche del ricorso (spesso) immotivato degli utenti che intasano le strutture deputate all’accettazione delle emergenze. Anche nell’Asl To4 di Ivrea-Ciriè e Chivasso, l’emergenza è ormai all’ordine del giorno. E mentre il direttore generale dell’azienda Lorenzo Ardissone elogia e ringrazia il personale sanitario per la professionalità e l’abnegazione con la quale affronta difficoltà difficilmente descrivibili e ha affrontato l’iperafflusso rinforzando i ranghi con l’assunzione, preannunciata, di 18 infermieri, 17 operatori socio-sanitari, quattro radiologi e quattro cardiologi, nei pronto soccorso dei presidi sanitari territoriali è l’inferno.

I problemi maggiori vengono accusati dai pazienti al pronto soccorso dell’ospedale di Cuorgnè dove per ogni turno è in servizio un solo medico che deve far fronte sia alle emergenze che alle intemperanze dei pazienti che, dopo ore di attesa, perdono la pazienza. Su questo tema nei giorni scorsi il Nursind, il sindacato delle professioni infermieristiche, ha presentato un altro esposto alle procure di Ivrea e di Torino.

Anche la consigliera regionale del Movimento Libera e Indipendente Stefania Batzella affronta l’argomento: “Alla Asl To4 (Ciriè, Chivasso, Cuorgné, Ivrea) la situazione è addirittura esplosiva. È dello scorso 21 dicembre la deliberazione del direttore generale per la proroga di 150 contratti a termine, fino al 31 gennaio – spiega Stefania Batzella -. Si tratta di operatori interinali assunti attraverso le società interinali. La proroga di questi contratti costerà 757 mila 233 euro. Ma nonostante la proroga dei 150 operatori, il personale in servizio presso l’Asl To4 rimane insufficiente.”

Proprio su questo tema lo scorso 27 novembre la consigliera aveva presentato all’assessore regionale alla Sanità Antonio Saitta un’interrogazione nella quale chiedeva un quadro preciso della situazione del personale dell’Asl To4. In quella occasione venne risposto che tutte le assunzioni avvengono attraverso l’utilizzo della graduatoria, precisando che i contratti interinali vengono utilizzati soltanto per sostituzioni di dipendenti che restano nell’organico dell’Asl, ad esempio nel caso delle aspettative.

“La deliberazione della Direzione generale – conclude la consigliera Batzella – smentisce però le parole dell’assessore: la proroga di 150 contratti e ulteriori otto nuove assunzioni dimostrano che si continua ad assumere personale attraverso le agenzie interinali”.

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