Canavese, è di nuovo allarme occupazione

Ivrea

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19/06/2015

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Da giorni i dipendenti della Dayco, Pcma e Comdata sono in sciopero. Centinaia i posti di lavoro in pericolo

La ripresa? Un’utopia. Alla faccia degli analisti economici che, in discutibili momenti di euforia (spesso inspiegabile) annunciano trionfali che l’uscita dal tunnel della crisi è vicina. Lo dimostra il fatto che almeno in Canavese centinaia di posti di lavoro sono a rischio. E’ il caso della Dayco di San Bernardo d’Ivrea, la Comdtata sempre di Ivrea e la Pcma di San Benigno Canavese. In tutte e tre le aziende è in corso agitazioni sindacali a difesa del posto di lavoro.

Sulla vicenda è intervenuta la consigliera regionale del Movimento 5 stelle Francesca Frediani che spiega come alla Dayco di San Bernardo d’Ivrea il rischio delocalizzazione è sempre concreto, così come la marginalizzazione dello stabilimento eporediese. Da diversi mesi il M5S ha presentato in Consiglio regionale un ordine del giorno, che attende di essere discusso in aula, con l’impegno per la Giunta regionale di prendere contatti con la proprietà affinché sia chiarito, una volta per tutte, il destino dello stabilimento alle porte di Ivrea.

Alla Comdata di Ivrea, precisa Francesca Frediani, i lavoratori hanno perso il diritto di usufruire degli ammortizzatori sociali in seguito alla decisione dei vertici di effettuare presso l’Inps il cambio di settore di appartenenza da “industria” a “servizi” e dandone comunicazione ai lavoratori solo in un secondo momento. Esprimiamo solidarietà nei confronti dei dipendenti in sciopero.

Anche la Pcma di San Benigno sta vivendo momenti di sofferenza economica. L’azienda è stata esclusa dal “Polo di lusso” del Gruppo FCA e il passaggio dalla produzione di componenti di plastica al settore dei ricambi potrebbe comportare la perdita di diversi posti di lavoro. Francesca Frediani è determinata a fare luce su tutte e tre le realtà produttive ed è intenzionata a chiedere delucidazioni all’assessorato al Lavoro (dopo il tavolo regionale al quale sono stati convocati anche i lavoratori previsto per il 25 giugno), per meglio comprendere quale posizione la Regione Piemonte intende assumere.

Intanto tra i dipendenti della Dayco, Pcma e Comdata, la preoccupazione è un drammatico dato di fatto.

 

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