Canavese: in arrivo i Canadair. Il presidente della Regione Chiamparino sui luoghi del disastro

Sparone Canavese

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29/10/2017

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Centinaia di etattri di prezzioo boscono sono andati letteralmente in fumo. Danno incalcolabile per il sistema naturale del Gran Paradiso e la Valchiusella

La situazione in Valchiusella e nella Valle Orco migliora lentamente, ma migliora: vigili del fuoco, volontari Aib e gli uomini del, Protezione Civili hanno approfittato del fatto che il vento è calato per circoscrivere i roghi, evitando che potessero avvinarsi troppo alle case. Le fiamme, in ogni caso, sono riuscite a lambire la ex statale 460. Gli elicotteri proseguono nei loro viaggi e riversano sugli incendi continue masse d’acqua. Entro oggi, domenica 29 ottobre, sono attesi due Canadair promessi dal Governo. Lo ha confermato il presidente della Regione Piemonte Sergio Chiamparino nel sopralluogo effettuato oggi in Valle Orco. Ciò che adesso preoccupa i soccorritori e gli abitanti di Locana e Sparone, nella fattispecie, sono le previsioni metereologiche che prevedono il ritorno del vento.

Notizia infausta perchè il Foehn potrebbe alimentare ulteriormente le fiamme e il fumo prodotto dalla combustione potrebbero spingersi verso la pianura torinese. E non è tutto: lo stato di allarme è ormai permanente: nella serata di sabato 28 ottobre i pompieri sono intervenuti per spegnere un principio d’incendio sulle rive del torrente Orco a Rivarolo.  Fiamme anche a Lessolo e Alice Superiore.

Che buona parte dei roghi sia di origine dolosa è un’ipotesi che è suffragata dal ritrovamento, com’è anche accaduto in Valle di Susa, di inneschi. Le indagini dei carabinieri forestali proseguono serrate anche se non è affatto facile sorprendere i piromani in flagranza di reato. Nei casi segnalati il tempestivo intervento dei vigili del fuoco ha evitato che il fuoco potesse estendersi ulteriormente.

Dalle istituzioni ma anche da tanti cittadini si leva un plauso nei confronti del prezioso e instancabile lavoro compiuto dai volontari dell’Aib, dei vigili del fuoco e dalla Protezione civile per evitare che le fiamme destino centri abitati e soprattutto l’inestimabile patrimonio costituito dai boschi, dalla flora e dalla fauna alpina.

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