Canavese: 50enne intreccia una “liason” sul web con un russo che le “scuce” con l’inganno 120 mila euro

Canavese

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05/05/2019

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Quando si è resa conto di essere stata raggirata, la donna ha constatato che l'uomo era scomparso dal sito internet dove si erano conosciuti e non le è rimasto altro da fare che sporgere denuncia in procura a Ivrea. In genere il denaro è irrecuperabile

Lei una 50enne residente nel Ciriacese: lui un uomo di nazionalità russa, affascinante e così abile da farsi inviare ingenti quantità di denaro dalla donna ammaliata dalle lusinghe e quel legale “sentimentale” unicamente virtuale. Il raggiro si è consumato in rete. Sulla base di tale ingannevole relazione la donna, in più occasioni, inviava all’improbabile innamorato ingenti somme di denaro, che il soggetto gli richiedeva raccontando di dover far fronte alle più disparate problematiche dalle quali, secondo la versione che il suo nuovo partner virtuale di volta in volta le raccontava, erano derivate diverse difficoltà economiche.

Questo è quanto è emerso dagli approfondimenti investigativi che, per meglio delineare il contesto, la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ivrea ha delegato alle “Fiamme Gialle” della Tenenza della Guardia di Finanza di Lanzo Torinese al comando del luogotenente Michele Veneziano.

Le indagini effettuate dai militari hanno consentito di appurare che, in effetti, la donna era stata così ben circuita dal suo aguzzino che, per soddisfare le sue pressanti richieste di aiuto, non solo dilapidava il suo patrimonio familiare, ma giungeva ad indebitarsi con amici e conoscenti. Quando la vittima ha realizzato quanto le stava accadendo era ormai troppo tardi: il fantomatico spasimante si era già dileguato con un bottino di oltre 120 mila euro.

Questa specifica tipologia di truffa, denominata “romantic-scam”, è una fattispecie riconducibile alla categoria della cosiddetta “truffa alla nigeriana”, diffusasi nella seconda metà degli anni ’90 con l’avvento della posta elettronica.

La truffa – spiegano gl’investigatori – consiste nel far leva sui bisogni emotivi della vittima che, una volta soggiogata, si rende disponibile a prestare denaro che, nella quasi totalità dei casi, risulta impossibile da recuperare.

Il truffatore dapprima seleziona in maniera accurata la vittima: essere single e avere un’età compresa tra i 40-55 anni sono i requisiti preferiti per finire nella trappola. Quasi sempre le vittime sono persone che escono da una vita di coppia non soddisfacente.

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