Canavesana: è da 20 anni che si discute di trasporti senza risolvere nulla. Il bla bla della politica continua

Rivarolo Canavese

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16/03/2017

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Le istituzioni superiori sono assenti nel contesto di un problema che riguarda decine di migliaia di cittadini. E non lo sono soltanto da oggi

Navette che colleghino Pont Canavese con Rivarolo e Torino Porta Susa: ad avanzare la proposta è stato il consigliere metropolitano Mauro Fava nel corso dell’ultimo Consiglio. All’ordine del giorno dei lavori era presente anche il punto relativo agli insostenibili disagi che gli utenti della “Canavesana” sono costretti a sopportare ormai da diversi mesi. Le lamentele, le segnalazioni, le proteste alla fine non sono servite a nulla: il Gruppo Torinese Trasporti (Gtt) si scusa puntualmente per i disagi ma i nuovi convogli ferroviari spesso si guastano e, in ogni caso, i problemi relativi al sovraffollamento e ai cronici ritardi permangono. Sono anni che si parla delle problematiche relative al trasporto pubblico canavesano e sono anni che la situazione peggiora gradatamente.

Anche in questo caso, ieri come oggi e forse come domani, la politica (quella dei Palazzi) fa finta di niente: l’interessamento e le dichiarazioni d’intenti non si negano a nessuno, salvo poi allargare le braccia e confessare che l’ente non dispone delle risorse economiche necessarie. A che che cosa è servito eliminare la Provincia di Torino per sostituirla con una Città Metropolitana che non ha identità univoca e la capacità di individuare le priorità che riguardano le Aree Omogenee? La proposta del consigliere canavesano Mauro Fava che riprende in buona sostanza la vecchia idea del sindaco Beppe Pezzetto di istituire un servizio navetta che colleghi Cuorgnè, Rivarolo Canavese e Castellamonte per facilitare gli spostamenti degli anziani è senz’altro lodevole, ma sarebbe una pezza in un abuso troppo sdrucito per essere riparato. Il consigliere delegato della Città Metropolitana Dimitri De Vita, dal canto suo, farà in modo di ricordare per l’ennesima volta il Gtt e Rfi per individuare una soluzione condivisa che coniughi sicurezza e efficienza.

Senza nulla togliere ai consiglieri che si stanno impegnando con serietà e passione per risolvere un problema ormai cronico, il “bla bla” sulla rete dei trasporti canavesani continuerà senza che nulla si risolva, perchè società di trasporti e istituzioni sembrano essere incapaci di trovare un’intesa e i quattrini necessari. E pensare che lavoratori e studenti pagano “salati” abbonamenti per usufruire di un quotidiano disservizio. Se proprio debbono soffrire ad ogni viaggio, almeno che paghino un corrispettivo adeguato al (dis)servizio offerto.

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