Caluso: quindicenne costretto a pagare due coetanei per evitare di essere picchiato

Caluso

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05/03/2016

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I due estorsori si trovano agli arresti domiciliari dopo essere statii sorpresi in flagrante. La vittima abita a Rivara Canavese

Estorcevano alla loro vittima una somma settimanale per non essere picchiato. Una sorta di “pizzo” per evitare violenze fisiche. Non si tratta di criminali di professione. Gli estorsori sono due ragazzi di 15 anni che sono stati arrestati dai carabinieri della stazione di Rivara in collaborazione con i colleghi della Compagnia di Chivasso. I due minorenni sono residenti in Canavese. Vittima un coetaneo residente a Rivara che, per tre mesi, ha dovuto sottostare all’odiosa scelta: pagare o essere picchiato. Lo studente avrebbe consegnato ai suoi persecutori la somma complessiva di duemilacinquecento euro.

Ma non è tutto: quando il ragazzo non è più stato in grado di pagare è stata minacciata e invitata a spacciare hashish in modo da poter continuare a pagare la quota mensile per essere protetto. Secondo quanto hanno stabilito i carabinieri la consegna del denaro è sempre avvenuta a Caluso, nelle vicinanze della scuola frequentata dai tre minorenni. E’ stato il ragazzo “vessato” a presentare denuncia ai carabinieri che hanno fatto scattare le manette ai polsi degli esori colti in flagranza di reato mentre ricevevano il denaro. Adesso si trovano agli arresti domiciliari.

Dov'è successo?

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