E’ caldo torrido anche nei reparti degli ospedali dell’Asl T04. Il Nursind: “Gravi rischi per i pazienti”

Ivrea

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27/06/2019

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Il sindacato preannuncia l'intenzione di denunciare l'inadempienza dell'azienda allo Spresal e all'Ispettorato del lavoro per tutelare i diritti di operatori e pazienti. Problemi anche per la conservazione dei farmaci

L’ondata di caldo torrido mette a rischio la salute dei pazienti nei reparti di degenza degli ospedali dell’Asl T04 a causa della crenza di climatizzatori che mitihì+ghino gli effetti di queste roventi giornate. A denunciare questa situazione giunta ai limiti dell’insostenibile è il Nursind, il sindacato delle professioni infermieristiche che parla di “grave inadempienza climatica”.

“Abbiamo effettuato alcune rilevazioni della temperatura e in alcuni servizi e reparti di degenza si arriva a superare una temperatura ambientale di 34°. Secondo il testo unico della sicurezza sul lavoro la temperatura ottimale è indicata fra i 19 e i 26 gradi ed è preciso obbligo del datore di lavoro la tutela della salute di operatore e pazienti, assicurando nei locali un microclima idoneo – spiega Giuseppe Summa, segretario provinciale del sindacato autonomo Nursind -. Molti servizi sono sprovvisti di condizionatori e quei pochi presenti sono vecchi e malfunzionanti. Vogliamo ricordare che queste condizioni aumentano notevolmente il carico di lavoro oltre al rischio di complicanze per i pazienti. E’ evidente la necessità di una maggiore igiene, maggior ricambio della biancheria, maggior idratazione in particolare per i pazienti anziani, senza voler parlare degli stati febbrili, medicazioni e altro”.

La problematica non è nuova: il segretario provinciale sottolinea come le segnalazioni siano effettuate ogni anno senza che, però, l’azienda assuma le opportune iniziative per garantire una migliore condizioni di vivibilità sia per i degenti e sia per gli operatori sanitari.

“Facciamo notare inoltre che anche i farmaci, pena un loro deterioramento dovrebbero essere conservati ad una temperatura adeguata. Siamo costretti pertanto, dopo numerose segnalazione e in assenza di interventi da parte dell’azienda, a rivolgerci nuovamente alle autorità competenti per tutelare un diritto – conclude Giuseppe Summa -. Abbiamo scritto allo Spresal competente per territorio e all’Ispettorato del lavoro affinché verifichino se sussistono le condizioni climatiche adeguate per operatori e degenti. Prendiamo atto ancora una volta di quanto l’azienda sia inadempiente in termini strategici rispetto alla tutela dell’operato dei lavoratori e di conseguenza della tutela della salute dei cittadini ricoverati presso i nostri ospedali”.

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