Bufera giudiziaria a Favria: indagato dai pm anche l’allenatore del Milan Rino (Ringhio) Gattuso

14/07/2018

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Genaro Gattuso era contitolare con Pasquale Motta di una società (ora fallita) che si occupava di salumi. In una nota si spiega che l'aviso di garanzia era un atto dovuto e che il ruolo dell'allenatore in quell'azienda era marginale

Nel lungo elenco degli indagati dell’operazione “Perseo”, oltre a quello di Pasquale Motta figura anche l’allenatore del Milano, Gennaro “Ringhio” Gattuso. I carabinieri di Rivarolo Canavese e i collehi del nucleo investigativo coordinati dalla procura di Ivrea hanno indagato a lungo primadi far scattare l’operazione di polizia che si è conclusa con nove arresti e 43 indagati, tra i quali alcuni ex amministratori comunali di Favria. Rino Gattuso è indagato con l’accusa di trasferimento fraudolento di valori.

“Ringhio”, secondo i pm era socio al 35% di una società in realtà riconducibile a Motta. L’azienda è la Tre Olmi Srl di Gallarate, specializzata nella produzione di salumi e insaccati, ormai fallita, la cui sede amministrativa era stata spostata ad Orbassano, alle porte di Torino, dove Motta aveva il suo quartier generale.

L’articolata indagine avviata dai nucleo provinciale dei carabinieri e dai reparti dell’Arma competente per territorio aveva preso l’avvio anni fa dopo la demuncia presentata dalla rappresentante legale di una Società torinese  (adesso fallita), all’epoca dei fatti gestore della casa di riposo Casa del Sole, relativa ad asserite e presunte emissioni di atti illegali attuate dagli amministratori comunali pro tempore  in collusione con il Pasquale Motta.

L’indagine (e i reati ipotizzati) ha dimostrato che la Casa di riposo ha percepito illecitamente erogazioni pubbliche, quantificate in 112.000 euro, e ha individuato alcune società riconducibili alla figura di Motta, imprenditore molto noto anche in Canavese dove per anni è stato molto attivo nel settore della gestione della case di riposo.

Le indagini hanno permesso di accertare che si tratta di società strettamente connesse a Motta e da lui di fatto costituite e gestite, mediante trasferimento fraudolento della titolarità di valori e società a terze persone, finalizzato a riciclaggio e varie attività illecite.

L’allenatore del Milan, Gennaro Gattuso, in una nota, respinge ogni addebito sull’inchiesta di Ivrea, dove risulta indagato. ”Il Sig. Gennaro Gattuso precisa che il documento ricevuto dalla procura di Ivrea è un atto dovuto per la sua posizione di ex socio di una società sulla quale si è attenzionata l’attività di indagine.

L’indagine, ancora in corso, verte su un soggetto che solo indirettamente risulta essere collegato a quella società, dalla quale il Sig. Gattuso era uscito dopo un breve periodo. Il Sig. Gattuso in suddetta società non ha mai ricoperto alcun ruolo operativo, possedendo esclusivamente una quota del capitale sociale”.

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