Bimbo si ferisce alla testa e la madre sviene mentre lo porta in ospedale. Salvati dai carabinieri

05/05/2018

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Il bambino di un anno ha battuto la testa mentre giocava nel giardino di casa a Borgaro. La donna è stata colta da un malore mentre guidava. Disavventura a lieto fine grazie all'intervento degli uomini dell'Arma

Stava giocando in giardino approfittando della bella giornata di sole quando, pe cause che saranno accertate, è caduto battendo violentemente la testa contro lo spigolo di un tavolino in vetro: se l’è vista brutta il bimbo di appena un anno vittima di un incidente domestico mentre si trovava nella casa dei nonni a Borgaro. E’ accaduto nel primo pomeriggio di oggi, sabato 5 maggio. La madre, 31 anni, nonostante lo spavento è salita in auto con il bimbo che perdeva copiosamente sangue dalla testa e si è diretta all’ospedale di Ciriè. Ma lo shock ha causato alla donna un brutto scherzo: nei pressi di San Maurizio Canavese si è sentita male e ha iniziato a sbandare pericolosamente. Per sua fortuna ha incrociato sulla strada provinciale 2 una “gazzella” dei carabinieri del nucleo radiomobile della Compagnia di Venaria e ha lampeggiato con i fari per attirare la loro attenzione.

I militari hanno immediatamente intuito che qualcosa non funzionava: hanno effettuato un’inversione di marcia e hanno raggiunto la donna che era riuscita ad accostare l’auto al margine della strada. Quando i militari hanno raggiunto l’auto la madre è riuscita a chiedere aiuto con un filo di voce e oi ha perso i sensi. Senza por tempo in mezzo, l’appuntato è salito sulla Fiat Punto dopo aver fatto salire la donna semi-incosciente sul sedile posteriore, ha tranquillizzato il bimbo che piangeva, si è messo alla guida dell’utilitaria ed è partito alla volta del pronto soccorso scortato a sirene spiegate dal collega di pattuglia.

La vicenda si è conclusa con un lieto fine. I sanitari hanno medicato la ferita alla fronte del bimbo che è stato giudicato guaribile in sette giorni. I medici hanno rianimato anche la donna e qualche ora dopo, nel tardo pomeriggio, madre e figlio hanno fatto ritorno a casa.

“Ho avuto una paura tremenda. Grazie di cuore per quello che avete fatto per mio figlio e per me” ha detto la donna ai militari appena dopo le dimissioni.

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