Bollengo: denunciato per tentato omicidio il padre che ha tentato di annegare il figlio a Viverone

Bollengo

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05/09/2016

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Il paese è sotto shock: nessuno si aspettava che il pensionato di 76 anni potesse cercare di togliere la vita al figlio affetto da una disabilità mentale e al quale aveva dedicato tutto il suo tempo

Era considerato un padre esemplare, una persona da ammirare, una persona che a quel figlio disabile di 52 anni aveva dedicato tutti i suoi sforzi e tutta la sua vita. Eppure nessuno riesce a spiegarsi come abbia potuto pensare di cercare di annegare quel figlio che amava così tanto. Il fatto: la drammatica vicenda ha avuto luogo nella mattinata dalla scorsa domenica, al lago di Viverone. Il pensionato di 76 anni, residente e Bollengo, avrebbe, mentre stava facendo il bagno, avrebbe cercato di annegare il figlio tenendogli la testa sott’acqua. Se la tragedia non è verificata è grazie al provvidenziale intervenuto di un turista biellese che aveva deciso di trascorrere una giornata di vacanza in riva al lago.

L’uomo, un settantaduenne, quasi è reso conto di quanto stava succedendo si è tuffato per trarre a riva padre e figlio. Il soccorritore alla fine si è sentito male ed è stato trasportato in ospedale a Ivrea. Le sue condizioni di salute non sono gravi. Nello stesso ospedale in cui i soccorritori hanno condotto padre e figlio. Quest’ultimo è stato dimesso nella giornata di domenica ed è stato affidato ai famigliari. Il padre si trova ancora in ospedale in una camera piantonata dai carabinieri.

Il dramma si è consumato a Piverone in frazione Anzasco, dove il lago di Viverone tocca una parte del territorio comunale. Sul suo capo pende l’accusa di tentato omicidio. Sulla vicenda stanno indagando i carabinieri e l’Asl To4 che ha tempo ha in cura quel figlio che il pensionato avrebbe tentato di uccidere e che è affetto fin da piccolo da una grave disabilità mentale. Eppure, nonostante tutto, il padre non ha mai voluto affidare il figlio alle strutture sanitarie, facendo di tutto, per curarlo e per badare in prima persona a quel suo ragazzo così amato e così sfortunato.

Si ipotizza che si tratti di un gesto dettato da una sorta di raptus originato da una probabile depressione, ma ovviamente, saranno le indagini a fornire una risposta che abbia un senso. Un dato di fatto è certo: Bollengo è sotto shock: tutti conoscono padre e figlio e nessuno avrebbe mai immaginato che quel padre potesse cercare di togliere la vita al figlio.

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