Basket Serie A-Dopo il tonfo di Sassari, cresce tra i giocatori della Fiat Torino la voglia di riscatto

Torino

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30/12/2016

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Lunedì 2 gennaio la squadra incontrerà il Brescia. Mirza Alibegovic: "Dobbiamo scendere in campo per giocare con lo spirito collettivo, lasciandoci alle spalle gli individualismi"

Mirza Alibegovic sta ricoprendo nella sua prima stagione alla Fiat Torino quel ruolo di sesto uomo che ad oggi gli ha già dato grandi soddisfazioni in carriera, come è successo il primo anno trascorso a Brescia. Sarà proprio la “Leonessa” il suo prossimo avversario, lunedì 2 gennaio al PalaRuffini di Torino.
Si tratta di una partita speciale?: “Indubbiamente – risponde Mirza – ma dopo il -30 subito a Sassari potremmo giocare contro chiunque, Milano compresa, ma avere un solo imperativo. Tornare a vincere e riprendere la corsa verso il sogno Final Eight, che coronerebbe degnamente questa nostra prima parte di stagione. Scenderò in campo con questo obiettivo, non tanto dunque pensando alla prestazione personale quanto a quella del nostro roster e al risultato che ne dovrà derivare”.

A Brescia ha lasciato tanti estimatori, in società, nei tifosi, nei compagni di squadra. E’ orgoglioso di questo?: “Ho vissuto due anni splendidi e, come dico sempre, ho solo 24 anni e magari un giorno le nostre strade torneranno ad incrociarsi. Sono felice della scelta fatta venendo a Torino, in una piazza dalle grandi potenzialità e ambizioni. Ricordo con grande trasporto i momenti vissuti a Brescia, coronati con la promozione dello scorso anno. Quando abbiamo alzato la Coppa ho vissuto emozioni indicibili. Qui a Torino siamo solo all’inizio e la strada da percorrere è ancora tantissima. Voglio continuare a crescere con questo gruppo”.

E la caduta di Sassari. Se l’aspettava?: “Non certo nelle dimensioni finali. Sapevamo della forza della squadra isolana, della lunghezza del roster e della voglia di riscatto con la quale sarebbe scesa sul terreno di gioco. Ci siamo fatti mettere le mani in faccia e travolgere fin da subito mal interpretando la sfida, subendo anche la loro fisicità. Per la prima volta il nostro attacco non ha funzionato. Dobbiamo guardare avanti e non fare processi personali. Stiamo lavorando duro in questi giorni per rimediare alla sconfitta e siamo convinti di poter dare una bella gioia d’inizio anno ai nostri tifosi”.
Parla da leader, Mirza, anche se ama lasciare spazio agli altri. Lunedì 2 gennaio la Fiat Torino avrà bisogno della sua esuberanza, della capacità di difendere sul miglior avversario e delle triple “ignoranti” che lo stanno rendendo sempre più idolo. Crederci è il primo passo per riuscire a proseguire nel sogno di metà stagione. Lui è il primo a farlo.

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