Basket, il presidente della Fiat Torino Antonio Forni: “Credo sempre di più in questo progetto sportivo”

Torino

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23/12/2016

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"La competenza e la coesione dello staff sono il nostro punto di forza. Nel rivolgere a loro gli auguri di Natale ho affermato, senza retorica, che li sento come la mia seconda famiglia"

Tempo di riflessioni e auguri per il numero uno della Fiat Torino, il presidente Antonio Forni di Caluso, in un momento assolutamente “caldo” di stagione nel quale occorre spingere ulteriormente sull’acceleratore nell’ottica della conquista finale della Final Eight di Coppa Italia. In questa intervista il presidente della società di basket torinese che milita in serie A, traccia un bilancio dell’anno sportivo appena trascorso con quella sincerità che lo contraddistingue.

Quale augurio di Buone Feste vuole fare alla squadra, a se stesso e ai tifosi?

Di chiudere le festività con lo stesso stato d’animo dell’apertura: stiamo attraversando un buon momento ed è normale che il primo augurio sia che continui.

Cosa si augura per il 2017 in chiave Fiat Torino?

Dal punto di vista sportivo il posizionamento in zona play-off e lo sviluppo del settore giovanile legato al progetto Auxilium Basket Academy. Dal punto di vista societario un maggior coinvolgimento del mondo imprenditoriale torinese, dato che dal pubblico abbiamo già il massimo sostegno

Ad inizio stagione aveva affermato che questa squadra la sentiva assolutamente sua. I fatti le stanno dando ragione. Quale soddisfazione si prova nel vedere che il progetto cresce e si conferma sempre più?
Avevo visto in questo gruppo il prototipo della Squadra Ideale. Ossia, non la più forte in assoluto, ma la più autentica: una squadra vera, con una sua anima, una sua fisionomia, capace di dare prova di grande attaccamento alla maglia, capace di lottare e restare unita nei momenti difficili, come poi in effetti si è verificato con gli infortuni in contemporanea ai 3 playmaker. Ecco perché la sentivo e la sento “mia”. Sono orgoglioso della squadra, di chi l’ha assemblata, di chi l’allena e di chi se ne prende cura tutti i giorni.

Il sogno nel cassetto?
Se parliamo di sogno e non di obiettivo, in questo momento la vittoria della Coppa Italia. Naturalmente già partecipare alle Final Eight sarebbe fantastico, ed andrebbe al di là dell’obiettivo societario di quest’estate, dato che eravamo consapevoli da un lato che una squadra rivoluzionata richiedeva tempo e pazienza e dall’altro delle difficoltà del girone di andata, nell’ambito di un campionato per di più molto equilibrato.

Una dedica particolare?
A mio figlio Francesco. Per avermi fatto conoscere ed amare il basket. E per avermi dato la forza di continuare anche nei momenti difficili.

Una vittoria contro i vicecampioni d’Italia come l’ultima cosa lascia nell’animo del presidente?

I ragazzi hanno talento e hanno lavorato duro e meritavano questa vittoria capolavoro. Sono contento innanzitutto per un successo che li gratifica e li rinforza moralmente. E’ una vittoria di squadra, che dà fiducia a tutto l’ambiente ed accresce la stima di noi all’esterno. Naturalmente restiamo con i piedi per terra e non ci montiamo la testa.

Cosa vuol dire allo staff che lavora in maniera sempre più sinergica?

La competenza e la coesione dello staff sono il nostro punto di forza. Nel rivolgere a loro gli auguri di Natale ho affermato che li sento come la mia seconda famiglia. Non c’è retorica, c’è la consapevolezza di lavorare con un team di persone che uniscono alla professionalità la dedizione assoluta alla Causa. E’ anche grazie al loro spirito di sacrificio che la squadra esprime le sue potenzialità.

 

 

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