Barbania: è morta Jasmine, la cavalla salvata dai carabinieri in una tenuta agricola di Corio

Barbania

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22/11/2018

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A darne notizia sono stati i volontari del rifugio Casa del "Cane Vagabondo" che lamentano la scarsità di fondi a disposizione. "È morta per l'indifferenza di tutti coloro che per questi anni si sono girati dall'altra parte" affermano

Ha vissuto un’esistenza decente per soli due mesi poi non ce l’ha più fatta: Jasmine, la cavalla che i carabinieri della stazione di Corio avevano salvato in sieme ad altri sette cani da un ambiente insalubre e da un gravissimo stato di malnutrizione, è morta. Il prolungato stato di privazione e di sofferenze hanno la meglio sulle amorevoli cure dei volontari del rifugio.

Sulla pagina Facebook della Casa del “Cane Vagabondo” di Barbania, la struttura nella quale la povera cavalla e i cani erano stati condotti, i volontari danno notizia in un post del decesso per povero animale.

“Sì, Jasmine è morta. È morta perché ha vissuto una vita decente per soli 2 mesi. È morta perché ha subito maltrattamenti per anni. È morta per l’indifferenza di tutti coloro che per questi anni si sono girati dall’altra parte, per coloro che in questi anni hanno chiuso non un occhio ma entrambi. Jasmine è sopravvissuta per anni perché era solo un cavallo ed a nessuno interessava come veniva tenuta . si legge -. In questi 2 mesi ha vissuto in paradiso. Aveva cibo, un riparo sulla testa, amici e cure. Ma non è bastato. Perché forse bisognava fare di più, ma noi come rifugio non abbiamo potuto. Perché non abbiamo abbastanza fondi”.

La morte di Jasmine s’inserisce in un quadro sconfortante perché i volontari non dispongono delle necessarie risorse per mantenere un rifugio che comporta dei costi non da poco. Nonostante tutto Jasmine è stata curata e amata, anche per soli due mesi.

“Jasmine era da salvare molto prima, era da aiutare molto prima. Ma non c’era nessuno. Vorremmo che la sua storia non venga dimenticata ma che serva a salvare altri animali bisognosi, che necessitano di aiuto. Vorremmo che chi ne ha la possibilità e l’autorità aiuti tutti questi poveri animali prima che si riducano come Jasmine. È chiedere troppo?”

La scomparsa di Jasmine è di per sé drammatica ma ancora è più sconsolante e non meno grave la dolorosa invocazione di soccorso lanciata dai volontari della Casa del “Cane Vagabondo di Barbania”.

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