Banchette: il sindaco limita l’orario d’uso degli videopoker. Multe “salate” per i trasgressori

Banchette

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15/10/2016

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L'obiettivo è quello di prevenire il dilagante fenomeno della ludopatia che arricchisce gli usurai ma rovina le famiglie

I videopocker? A Banchette potranno essere utilizzate soltanto dalle 10,00 alle 13,00 e dalle 16,00 alle 20,00. Lo stabilisce un’ordinanza firmata dal sindaco Franca Sapone che ha inasprito la vigente normativa approvata dalla regione Piemonte. Il provvedimento riguarda le sale da gioco, i bar e le tabaccherie. La limitazione di orario riguarda non solo i giorni feriali ma anche quelli festivi. In caso di inosservanza i trasgressori rischiano di vedersi comminare una “salata” multa che va da 500 e 1.500 euro.

E non è tutto: in caso di tre violazioni compiute in un biennio, il sindaco protrà far spegnere gli apparecchi elettronici che saranno sigillati anche nel caso in cui il titolare del locale abbia provveduto al pagamento della sanzione amministrativa. Un giro di vite che non ha mancato di sollevare le proteste degli accaniti giocatori, tanto più che in paese solo un esercizio commerciale ha installato le videoslot.

Il sindaco spiega che l’ordinanza ha l’obiettivo di scoraggiare l’apertura di locali che basano la loro attività sul gioco elettronico e per prevenire la ludopatia che colpisce un numero sempre maggiore di giovani e giovanissimi, nonostante la legge preveda che il gioco d’azzarlo legalizzato non deve essere consentito ai minori di 18 anni. Un divieto che molto spesso non è osservato, sopratutto da parte dei gestori dei localli commerciali.

In precedenza altri comuni dell’Eporediese hanno emesso ordinanze di limitazione dell’utilizzo delle slot machine: è il caso di Montalto Dora e di Fiorano. Prevenire è meglio che curare, raccomandano i medici. E il sindaco Franca Sapone ha fatto tesoro del consiglio. D’altro canto è da anni che l’Asl To4 sta affrontando con tutti I mezzi disponibili il dilagante fenomeno della ludopatia.

Un esempio chiarificante: nel 2015 I pazienti in carico al Dipartimento delle Dipendenze ha registrato un incremento di cinque volte rispetto al triennio precedente. Ma non è solo l’aspetto psicologico che preoccupa sanitari e amministratori: la dipendenza dal gioco fa la fortuna degli usurai e dei prestasoldi a discapito di persone che hanno rovinato la famiglia per soddisfare un bisogno che potrebbe essere limitato e curato.

Dov'è successo?

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