Banchette: in sciopero i dipendenti del Consorzio per l’Informatizzazione del Canavese

Banchette

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07/11/2018

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Nessun futuro al momento per gli 80 lavoratori del Cic a causa del mancato rinnovo delle commesse del Csi, dell'Asl T04 e del Comune di Ivrea. Sulla vicenda il Movimento 5 Stelle ha presentato un'interrogazione in Consiglio Regionale

Otto ore di sciopero per riaccendere i riflettori della politica e della cronaca sulla vicenda del Cic di Banchette, il Consorzio per l’Informatizzazione del Canavese. I sindacati hanno proclamato lo stato di agitazione a partire dalle 10,00 della mattina di domani, giovedì 8 novembre. Sul banco c’è il futuro degli ottanta dipendenti del Consorzio. La vicenda è approdata anche sui banchi del Consiglio Regionale del Piemonte grazie a un’interrogazione presentata dalla consigliera regionale del M5S Francesco Frediani e alla quale ha risposto l’assessore al Lavoro Gianna Pentenero che ha confermato come al momento non ci sia nessuno spiraglio di luce dalla Regione per i dipendenti del Consorzio acquisito dalla torinese Csp. Il motivo? Gli enti pubblici Csi, Asl T04 e Comune di Ivrea non hanno rinnovato le commesse e l’azienda dal primo gennaio 2019 rimarrà senza lavoro.

Nella mattinata di giovedì 8 novembre una delegazione dei lavoratori sarà ricevuta a Palazzo di Città dal sindaco di Ivrea Stefano Sertoli. “La Giunta oggi ha confermato che allo stato attuale non risultano procedure di licenziamento collettivo e che si sta impegnano per il rispetto della clausola sociale nei futuri appalti – spiega la consigliera regionale Francesca Frediani -. L’attenzione adesso è rivolta alla vicenda giudiziaria e al tavolo Csp al Mise, nella speranza che ci sia una manifestazione di interesse per l’acquisizione del ramo d’azienda”.

I lavoratori Cic hanno già dovuto affrontare la grossa crisi del 2015 che ha segnato pesantemente il futuro dell’azienda informatica. Tra anni fa, appunto, il Csp di Torino aveva acquistato il Cic formalmente per 2mila euro facendosi carico dei debiti (quasi 3 milioni) e di 124 lavoratori, impegnandosi a mantenere la sede di Banchette.

Il Consorzio poteva contare su commesse pubbliche garantite fino a fine 2018. In questo ultimo triennio il numero dei lavoratori si è ridimensionato, ma sono venute a mancare le grandi commesse della Pubblica Amministrazione.

E adesso la “patata bollente” arriva sul tavolo della Giunta Regionale.

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