Banchette, bullismo e cyberbullismo in rete: i carabinieri incontrano gli studenti della scuola media

Banchette

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09/02/2017

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La Rete nasconde pericoli che pochi addetti ai lavori conoscono. Spesso sui social si commettono gravi reati che hanno come vittime proprio i ragazzi

La rete è utile e in molti casi indispensabile, ma nasconde pericoli non di poco conto da imparare a conoscere per evitarli: per questa ragione i carabinieri hanno nella mattinata di giovedì hanno incontrato 150 alunni della Scuola Media “Sandro Pertini” di Banchette per una lezione diversa dal solito, utile a divulgare preziosi consigli per mettere in guardia i giovani studenti dai pericoli correlati al bullismo ed al cyberbullismo.

In occasione del “Safer Internet Day”, giornata mondiale per la sicurezza in rete celebrata lo scorso 7 febbraio, l’assessorato alla Cultura ed alla Pubblica Istruzione del Comune di Banchette, ha infatti organizzato un incontro per sensibilizzare i giovani studenti sui rischi derivanti da un uso superficiale e sregolato del web e sulle negative conseguenze che ne possono derivare anche sul piano legale. Dopo i saluti del sindaco e del vice-sindaco di Banchette, Marita Ceretto, esperta in informatica, ha parlato delle insidie – spesso sottovalutate – che si nascondono nel web e di come queste possono favorire episodi di bullismo.

Il comandante della Compagnia Carabinieri di Ivrea Domenico Guerra ed il comandante della Stazione di Ivrea hanno quindi illustrato ai ragazzi le conseguenze sul piano penale, civilistico ed amministrativo dei comportamenti che caratterizzano il bullismo ed il cyberbullismo, evidenziando quanto sia importante essere consapevoli di tali conseguenze, per non ritrovarsi potenziali vittime o autori di veri e propri reati come la diffamazione, lo stalking, le lesioni personali e la pedopornografia, tanto per citare i più importanti.

L’incontro, che ha riscontrato l’interesse del folto pubblico di ragazzi, si è concluso con un imperativo invito rivolto a tutti gli studenti, che potrebbero trovarsi a subire atti di bullismo o semplicemente ad esserne testimoni: parlarne. Parlarne con insegnanti, genitori, amici, forze dell’ordine, è importante parlarne subito per liberarsi da ogni tipo di oppressione.

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