Bairo, Claudio Succio si candida a sindaco: “Dobbiamo preservare il paese per poter crescere”

Bairo

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22/04/2017

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Spiega il libero professionista residente ad Agliè: "A Bairo, più ancora che altrove, è indispensabile valorizzare ciò che unisce mentre va stigmatizzato ciò che divide”

Claudio Succio è il primo candidato a sindaco ad annunciare di voler concorrere alle prossime elezioni amministrative che avranno luogo domenica 11 giugno: “Preservare per Crescere” è il nome della lista che lo sosterrà nel corso della campagna elettorale e, in caso di vittoria, nel nuovo consiglio comunale. Claudio Succio risiede ad Agliè ed è piuttosto noto in Canavese. È un libero professionista, coordina o dirige diverse imprese soprattutto nei settori delle costruzioni e della formazione. Ha 54 anni, è sposato ed è  padre di Cristina, che sta iniziando la carriera da praticante avvocato presso la Procura di Torino.

L’obiettivo di Succio e della sua squadra è chiaro: portare Bairo nel futuro così com’è, senza snaturarla in nessun modo, difendendone le caratteristiche e conservandone la personalità. Questo è, sintesi, quanto è stato spiegato nella conferenza stampa di presentazione della lista che ha avuto luogo nella tarda mattinata di sabato 2 aprile. Che Bairo necessiti di un rinnovamento non c’è dubbio, spiega Claudio Succio: molti servizi non sono all’altezza né dei bairesi né dei tempi, perché si potrebbe fare molto di più e perché, per dirla con Succio “Se le cose si fanno, si fanno bene”. Questo significa che se è possibile arrivare a un livello di qualità dei servizi comunali uguale a 100 non ci si deve accontentare di meno. Quella di “Per Bairo Preservare per Crescere” è una squadra che già da mesi sta lavorando con affiatamento per preparare il programma.

In un paese dalle peculiarità uniche e dalla personalità forte come Bairo, può esistere un solo metodo – afferma Succio -, quello dell’ascolto e del confronto”. Ovvero: Si tratta di essere sempre pronti ad ascoltare i cittadini a 360 gradi, quindi non soltanto nelle parole. Spesso un gesto, uno sguardo, un’espressione sul volto, valgono più di molti discorsi. Anche per questo, le scelte politiche più importanti devono essere condivise.

“Bairo non è Torino e nemmeno Ivrea o Chivasso. Gli atti derivanti dall’attività amministrativa non possono essere presi d’imperio, ma devono essere discussi. Il voto finale deve arrivare come atto ultimo di un processo condiviso – spiega il candidato a sindaco -. A Bairo, più ancora che altrove, è indispensabile valorizzare ciò che unisce mentre va stigmatizzato ciò che divide”.

Fare rete è un altra parola d’ordine della lista civica di Succio. Da soli non si va da nessuna parte. Bairo è ricca di eccellenze ed è circondata dalle eccellenze dei vicini. “Esigenze e problemi sono gli stessi dei comuni limitrofi – conclude Succio -. Fare rete significa agire insieme per ottenere di più. Significa crescere insieme e insieme riuscire a preservare”.

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