Autopsia sul corpo del ladro ucciso dal tabaccaio. Il proiettile è stato sparato alle spalle e dall’alto?

Pavone

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11/06/2019

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Sulla vicenda il procuratore capo di Ivrea Giuseppe Ferrando invita alla prudenza. Adesso gl'inquirenti intendono stabilire se si è trattato di un'aggressione al patrimonio o un'aggressione alla persona

E’ bastato un solo proiettile che ha trapassato il torace a uccidere Ion Stavila, il moldavo di 25 anni ucciso nella notte tra giovedì e venerdì scorso a Pavone Canavese: lo ha stabilito l’autopsia compiuta nella mattina di oggi, martedì 11 giugno, sul corpo del giovane eseguita dal medico legale Roberto Testi su diposizione della procura eporediese. Un solo colpo di pistola che avrebbe colpito la parte destra del cuore.

Sulla vicenda il procuratore capo di Ivrea Giuseppe Ferrando invita alla prudenza: “Non sappiamo ancora quale sia il foro di ingresso e quello di uscita del proiettile” ha dichiarato al Tg3. In sostanza prima occorre ritrovare i proiettili esplosi esaminare l’esito degli esami balistici compiuti dalla “Scientifica” della polizia di Stato; successivamente si dovrà procedere all’interrogatorio del tabaccaio che ha sparato per stabilire, infine, se si è trattato di aggressione al patrimonio o aggressione alla persona (in questo caso la difesa è sempre legittima). La differenza è sostanziale. E da questa valutazione dipenderà il futuro di Franco Iachi Bonvin, di 67 anni che da quella tragica notte deve convivere con il fatto di aver sparato, uccidendolo, un giovane ladro.

Sui social, nei Tg e sui siti dei quotidiani da questa mattina trapelano indiscrezioni: sembrerebbe che la vittima sia stata colpita alle spalle con un Revolver 357 e che il proiettile sia stato esploso dall’alto, forse dal balcone di casa. Il tabaccaio non sarebbe sceso in cortile e non ci sarebbe stata nessuna colluttazione. Una ricostruzione che non combacerebbe con le versioni finora fornite. Dalla procura non giunge nessuna conferma.

L’uomo, che venerdì mattina si era avvalso della facoltà di non rispondere, nei prossimi giorni sarà sentito in procura alla presenza del suo legale di fiducia. Per adesso è indagato per eccesso colposo di legittima difesa. I due complici del ladro sono fuggiti a bordo di un furgone rubato a Ivrea portando con loro la macchinetta cambia-soldi contente 2mila euro che avevano asportato. Le forze dell’ordine sono sulle loro tracce ma al momento non si registrano significative novità.

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