All’Asl T04 si sperimentano i prelievi biologici sui defunti destinati alla cremazione

Chivasso

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21/11/2018

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I campioni dovranno essere catalogati e conservati dal medico necroscopo per almeno 10 anni per eventuali indagini della magistratura

E’ una pratica effettuata ancora in via sperimentale, ma che presto sarà obbligatoria per tutte le Asl: in caso di cremazione della salma il medico necroscopo dovrà effettuare prelievi ematici e di liquidi biologici che potrebbero servire per indagini della magistratura o altro. Le prime aziende sanitarie a perimentare il nuovo procollo sono l’Asl T04 di Chivasso-Ciriè-Ivrea e quella di Torino. A confermare la notizia è l’assessore regionale Gianna Pentenero per conto dell’assessore alla Sanità, Antonio Saitta, impegnato a Roma, rispondendo ad una interrogazione del consigliere regionale Andrea Tronzano (Fi) che chiedeva dettagliate spiegazioni sulla sperimentazione (prevista dalla legge) e sugli eventuali costi.

L’assessore Pentenero ha ribadito la gratuità del prelievo. “La normativa prevede l’obbligo per il medico necroscopo, in caso di cremazione, di raccogliere da cadavere, conservandolo per un periodo minimo di dieci anni, campioni di liquidi biologici e annessi cutanei per eventuali indagini, individuando un sistema di raccolta e conservazione dei campioni finalizzata ai parametri di sostenibilità della procedura ha chiarito l’assessore Gianna Pentenero -. Nella fase sperimentale, si è stabilito di attivare le procedure presso le Asl Città di Torino e To4, conclusa la quale ogni azienda dovrà uniformarsi non prevedendo alcuna tariffa specifica. A sperimentazione conclusa sarà fornita ampia comunicazione ai cittadini attraverso i Comuni e sui siti di Regione e Asl”.

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